C:UsersPublicDocumentsWettbewerbeMarinoniCAD2Dcollage scIn risposta alle recenti dichiarazione del sottosegretario all’Economia e Finanze, Enrico Zanetti apparse su La Nuova e Gazzettino intendiamo sottolineare che il Comitato opera da tre anni nella valorizzazione socio-culturale di un bene altrimenti in stato di totale abbandono e trascuratezza, e che accogliamo e rilanciamo l’invito ad una discussione sulla messa in sicurezza del bene insieme a Cassa Depositi e Prestiti. Fin da subito si è auspicato un segnale di attenzione e coinvolgimento concreto dal Comune e dagli Assessorati responsabili dell’Area basta pensare ai due incontri negli anni passati con l’ex Sindaco di Venezia, il più recente durante l’ultima Mostra del Cinema con il Ministro dei Beni Culturali D. Franceschini e solo ieri con la Commissione IV ( Politiche Sociali ed Educative – Politiche Culturali, Ricreative e Sportive – Sanità) della Municipalità Lido e Pellestrina.
L’appuntamento con il Commissario Prefettizio Zappalorto è fissato per il 5 Novembre e verranno ribaditi questi punti:

1-Reagire al degrado dell’area e confrontarsi sulla questione sicurezza promuovendo socialità, aggregazione, cura.

2- Elaborare un progetto per fasi che nel breve termine possa garantire l’accessibilità di alcuni spazi: quelli che comportano minor costi per la messa in sicurezza.

3- Avviare un progetto pilota/sperimentale per il riuso del Teatro Marinoni con un potenziale uso pubblico e/o collettivo in cui sviluppare forme di “governance” innovative conviti che dalla restituzione al territorio dei beni materiali che gli appartengono dipende la qualità della vita di chi vi abita.

4- Mantenere vivo un dialogo con la Municipalità del Lido/Pellestrina contribuendo all’idea che le amministrazioni locali partecipino sempre di più delle decisioni sul territorio che amministrano.

Per questo crediamo nella progettazione e costruzione di un cantiere di recupero che sia un cantiere aperto: una grande opportunità per realizzare fin da subito una Scuola di Arti e Mestieri.
In questi mesi abbiamo consolidato una rete di scuole professionali (ENAIP) ed università pronte a far partire corsi e tirocini per realizzare il recupero. Contemporaneamente ci siamo mossi per attivare programmi di reinserimento nell’ambito lavorativo attraverso lavori socialmente utili quali i lavori di cantiere. E’ chiaro a tutti che per iniziare è indispensabile ricevere dei permessi, nonché un riconoscimento da parte dei nuovi proprietari dell’area. È arrivato il momento di un sostegno da parte delle Istituzioni. Abbiamo sempre considerato più illegale l’abbandono indotto e la vulnerabilità che nel tempo hanno divorato una struttura interamente donata per la cura dell’uomo, piuttosto che il nostro operare per tutelare il più possibile, a totale cassa zero, un bene dalle enormi potenzialità e dal profondo valore simbolico-identitario per l’isola del Lido.

Rispetto a:
3- Avviare un progetto pilota/sperimentale per il riuso del Teatro Marinoni con un potenziale uso pubblico e/o collettivo in cui sviluppare forme di “governance” innovative conviti che dalla restituzione al territorio dei beni materiali che gli appartengono dipende la qualità della vita di chi vi abita.

Sabato 25 Ottobre faremo un sopralluogo guidato dall’avvocato Grigoletto ad alcuni Forti di Mestre nei quali diverse associazioni hanno sviluppato modelli di uso collettivo per la gestione degli spazi pubblici.
Con noi alcune associazioni del Lido con cui collaboriamo da diversi anni.

15.10.2014 15.10.2014-2

 

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