Vogliamo pubblicare alcune immagini del week end 1-2-Novembre per condividere le attività e i momenti che abbiamo immaginato e realizzato per proseguire la riflessione sulla futura “governance” del teatro e la definizione d’uso collettivo.

tavolo di lavoro : ‪#‎FARETE015‬
uso collettivo: eventi e programmazione partecipata1

Giovedì 30 ottobre 2014, al Teatro Fondamenta Nuove è stata inaugurata l’ultima “esposizione” del progetto PERFORMING ARCHITECTURE.

Gli icontri a cui abbiamo partecipato sono stati animati da molteplici discussioni sulla flessibilità nell’utilizzo degli spazi del teatro, sulle modalità oggi emergenti di produzione di spazi della condivisione, le possibili sinergie tra comunità locali e la sperimentazione artistica. Ne è un esempio l’installazione del collettivo MAMAZA, un meraviglioso giardino temporaneo, una coreografia che restituisce uno spazio di qualità alla città grazie all’interazione tra gli artisti del collettivo ed alcuni abitanti Veneziani che hanno accettato di condividere/collettivizzazione alcune piante provenienti dalle proprie abitazioni.

Un primo incontro al quale siamo stati invitati, per raccontare e condividere l’esperienza di riappropriazione e gestione da parte di una comunità di un Teatro abbandonato si era tenuto tra giovedì 4 a domenica 7 settembre in occasione del laboratorio STATE-THEATRE | TRANSLOKAL #3 di e con Daniel Kötter, Constanze Fischbeck,

Questa Domenica pomeriggio, un confronto con il Teatro Fondamenta Nuove e Teatro Groggia; 3 storie ed identità molto diverse, convinti però della necessità di aprire una riflessione comune rispetto all’uso collettivo del Teatro Marinoni e più in generale sulle possibili sinergie tra i 3 “piccoli teatri”.

Sabato 1 novembre Alex Lehnerer & Sandra Oehy (curatori Padiglione Germania – Biennale Architettura 2014), Johan Bettum (Städelschule Architecture Class), Daniel Kötter (artista – State-Theatre), Fabrice Mazliah, Susanne Traub (Goethe-Institut Münich) fondamentale incontro verso la creazione di un gruppo di “supporto esterno” / garanti / per la diffusione del progetto, il fundraising e la creazione di una rete internazionale.
grazie al Teatro Fondamenta Nuove e personaolmente ad Enrico per l’occasione di crescita e scambio reciproco.

 

tavolo di lavoro : ‪#‎CANTIEREAPERTO‬
uso collettivo: cantiere scuola

L’accoglienza e il coinvolgimento del corso di Progettazione Urbanistica dello IUAV, 50 ragazzi. circa. Cantierescuola vuol dire usufruire degli spazi del Teatro per osservare e partecipare nella trasformazione del territorio e dell’area dell’exOaM ma anche contruibuire con la produzione dello spazio vivendolo e trasformandolo.

Il Commissario e SubCommissari vorranno confrontarsi con la nostra richiesta di elaborare insieme un progetto che sappia coniugare i tempi di una necessaria messa in sicurezza e agibilità del teatro con l’elaborazione di un modello di gestione ed uso collettivo secondo il modello di CantiereAperto?

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Le immagini con Alex Lehnerer (curatore del Padiglione Germania – Biennale Architettura 2014 e docente di architettura all’università ETH di Zurigo) in visita al Teatro Marinoni e l’Ospedale al Mare, con lo scopo di rafforzare l’esistente collaborazione con l’istituto universitario svizzero nella realizzazione del progetto cantiere scuola2

 

tavolo di lavoro: #MEMORIA

uso cocollettivo: biblioteca vivente/archivio orale memoria/mostra itinerante1

Le immagini del volto del Sig. Primo Pedrazzini, curato per 8 anni, perché affetto da Tbc ossea, all’ex OaM prima e successivamente a Poveglia. Un racconto densissimo di ricordi, dettagli, sensazioni….estremamente emozionate.

In questi tre anni, prendendoci cura e vivendo lo spazio abbiamo incontrato molte persone che all’Ospedale al Mare sono nate, si sono curate, hanno lavorato, etc…Sabato è stato possibile il ricongiungimento di Primo, accompagnato dalla famiglia (moglie, le due figlie e il nipotino), con uno spazio che ha segnato una parte importante della sua vita.

Il Sig. Primo è tornato a casa esprimendo il desiderio di ricontrare i bambini che con lui passarono in quegli anni in Ospedale.

In questi anni abbiamo lavorato anche per questo: la diffusione della memoria di Mario Marinoni, dei Benefattori che contribuirono alla costruzione del complesso ospedaliero, del Comitato di Beneficenza che raccolse i fondi per donare un ricreatorio per bambini malati, di chi ha lavorato per l’Ospedale al Mare. Spesso è stata una trasmissione orale, di chi per caso o per curiosità si è avvicinato al Teatro.

É fondamentale mantenere vivo il ricordo dell’Ospedale al Mare, sotto forma di archivio orale della memoria (per la costruzione di una Biblioteca Vivente) .

p.s
Il Conservatorio Benedetto Marcello ospiterà a breve una mostra dedicata al Teatro Marinoni, sarà l’occasione per mettere in ordine materiali e proseguire il percorso sulla memoria2

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