A partire dalla consapevolezza del valore dei luoghi dismessi, depositari di una memoria collettiva, carichi di storie, di vissuti come chiave di apertura a nuovi modi possibili di leggere, di immaginare, di rapportarsi al territorio ha preso forma il percorso di reinterpretazione artistica sulla memoria del complesso abbandonato dell’ex Ospedale al Mare che ha impegnato nel corso di questi mesi i ragazzi del Liceo artistico Marco Polo di Venezia sotto la guida dell’insegnante Susanna Fiori.

Il percorso è parte di una direzione di sperimentazione attivata dall’associazione  Officina Marinoni dal 2013 che pone al centro il confronto con un contesto reale, in questo caso con un luogo dismesso e con la sua storia, come opportunità per alimentare nuove forme di produzione e applicazione della conoscenza.  La direzione sperimentale coinvolge diversi istituti scolastici (scuole superiori, università, scuole primarie) nel processo di analisi, tutela e cura dell’area come opportunità di didattica sul campo lungo assi tematici differenti.

Il percorso sulla memoria si inserisce in una visione del contesto scolastico come comunità immersa nel territorio che contribuisce a costruirlo e a cambiarlo, delle pratiche educative come risorsa di reinterpretazione, rielaborazione e trasformazione delle dinamiche e dei processi che lo attraversano, del territorio come ambiente di apprendimento.

E’ pensato come occasione per aprire una riflessione, per sensibilizzare i ragazzi, futuri professionisti e cittadini in questo caso rispetto al valore e alle potenzialità di un’area dismessa vasta e portatrice di un patrimonio di esperienze, di conoscenze, di visioni.

a cura di Elisabetta Antonucci (ass.OfficinaMarinoni)locandina marinoni

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