Vogliamo pubblicare alcune immagini del week end 1-2-Novembre per condividere le attività e i momenti che abbiamo immaginato e realizzato per proseguire la riflessione sulla futura “governance” del teatro e la definizione d’uso collettivo.

tavolo di lavoro : ‪#‎FARETE015‬
uso collettivo: eventi e programmazione partecipata1

Giovedì 30 ottobre 2014, al Teatro Fondamenta Nuove è stata inaugurata l’ultima “esposizione” del progetto PERFORMING ARCHITECTURE.

Gli icontri a cui abbiamo partecipato sono stati animati da molteplici discussioni sulla flessibilità nell’utilizzo degli spazi del teatro, sulle modalità oggi emergenti di produzione di spazi della condivisione, le possibili sinergie tra comunità locali e la sperimentazione artistica. Ne è un esempio l’installazione del collettivo MAMAZA, un meraviglioso giardino temporaneo, una coreografia che restituisce uno spazio di qualità alla città grazie all’interazione tra gli artisti del collettivo ed alcuni abitanti Veneziani che hanno accettato di condividere/collettivizzazione alcune piante provenienti dalle proprie abitazioni.

Un primo incontro al quale siamo stati invitati, per raccontare e condividere l’esperienza di riappropriazione e gestione da parte di una comunità di un Teatro abbandonato si era tenuto tra giovedì 4 a domenica 7 settembre in occasione del laboratorio STATE-THEATRE | TRANSLOKAL #3 di e con Daniel Kötter, Constanze Fischbeck,

Questa Domenica pomeriggio, un confronto con il Teatro Fondamenta Nuove e Teatro Groggia; 3 storie ed identità molto diverse, convinti però della necessità di aprire una riflessione comune rispetto all’uso collettivo del Teatro Marinoni e più in generale sulle possibili sinergie tra i 3 “piccoli teatri”.

Sabato 1 novembre Alex Lehnerer & Sandra Oehy (curatori Padiglione Germania – Biennale Architettura 2014), Johan Bettum (Städelschule Architecture Class), Daniel Kötter (artista – State-Theatre), Fabrice Mazliah, Susanne Traub (Goethe-Institut Münich) fondamentale incontro verso la creazione di un gruppo di “supporto esterno” / garanti / per la diffusione del progetto, il fundraising e la creazione di una rete internazionale.
grazie al Teatro Fondamenta Nuove e personaolmente ad Enrico per l’occasione di crescita e scambio reciproco.

 

tavolo di lavoro : ‪#‎CANTIEREAPERTO‬
uso collettivo: cantiere scuola

L’accoglienza e il coinvolgimento del corso di Progettazione Urbanistica dello IUAV, 50 ragazzi. circa. Cantierescuola vuol dire usufruire degli spazi del Teatro per osservare e partecipare nella trasformazione del territorio e dell’area dell’exOaM ma anche contruibuire con la produzione dello spazio vivendolo e trasformandolo.

Il Commissario e SubCommissari vorranno confrontarsi con la nostra richiesta di elaborare insieme un progetto che sappia coniugare i tempi di una necessaria messa in sicurezza e agibilità del teatro con l’elaborazione di un modello di gestione ed uso collettivo secondo il modello di CantiereAperto?

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Le immagini con Alex Lehnerer (curatore del Padiglione Germania – Biennale Architettura 2014 e docente di architettura all’università ETH di Zurigo) in visita al Teatro Marinoni e l’Ospedale al Mare, con lo scopo di rafforzare l’esistente collaborazione con l’istituto universitario svizzero nella realizzazione del progetto cantiere scuola2

 

tavolo di lavoro: #MEMORIA

uso cocollettivo: biblioteca vivente/archivio orale memoria/mostra itinerante1

Le immagini del volto del Sig. Primo Pedrazzini, curato per 8 anni, perché affetto da Tbc ossea, all’ex OaM prima e successivamente a Poveglia. Un racconto densissimo di ricordi, dettagli, sensazioni….estremamente emozionate.

In questi tre anni, prendendoci cura e vivendo lo spazio abbiamo incontrato molte persone che all’Ospedale al Mare sono nate, si sono curate, hanno lavorato, etc…Sabato è stato possibile il ricongiungimento di Primo, accompagnato dalla famiglia (moglie, le due figlie e il nipotino), con uno spazio che ha segnato una parte importante della sua vita.

Il Sig. Primo è tornato a casa esprimendo il desiderio di ricontrare i bambini che con lui passarono in quegli anni in Ospedale.

In questi anni abbiamo lavorato anche per questo: la diffusione della memoria di Mario Marinoni, dei Benefattori che contribuirono alla costruzione del complesso ospedaliero, del Comitato di Beneficenza che raccolse i fondi per donare un ricreatorio per bambini malati, di chi ha lavorato per l’Ospedale al Mare. Spesso è stata una trasmissione orale, di chi per caso o per curiosità si è avvicinato al Teatro.

É fondamentale mantenere vivo il ricordo dell’Ospedale al Mare, sotto forma di archivio orale della memoria (per la costruzione di una Biblioteca Vivente) .

p.s
Il Conservatorio Benedetto Marcello ospiterà a breve una mostra dedicata al Teatro Marinoni, sarà l’occasione per mettere in ordine materiali e proseguire il percorso sulla memoria2

I giornali locali oggi danno luce e speranza alle progettualità costruite in questi ultimi tre anni di lavoro al fine di ridare vita al Teatro Marinoni attraverso forme sperimentali di gestione che hanno posto la produzione culturale e la cura della socialità come fulcro della ricerca.

GAZZETTINO DI VENEZIA
29 10 14

 

LA NUOVA DI VENEZIA

29 10 14 la nuova

31.10

 

Bruja in argentina significa “strega” ed allora…. nella notte delle streghe… non potevamo farci mancare un’altra, magica più che mai, Clandestina!

Venerdì 31 Ottobre a grande richiesta e grazie all’entusiasmo di chi ha partecipato alle precedenti “Clandestine” sigue la milonga nella notte delle streghe, al Lido di Venezia, dalle ore 21 e fino “a que las velas no ardan”, balleremo nella bellissima sala affrescata del Teatro.

Alla consolle TJ Evita, proporrà una selezione di tandas degli autori della tradizione nelle versioni delle migliori orchestre.

Canta per noi Carola Nadal.

Non manchereranno le sorprese con la consueta regia di Amparo Ferrari.

Dress code Halloween, non troppo trash, non troppo halloween 😉

Ed è tempo di ufficializzare anche l’immancabile “after hour”, dopo la cumparsita di Tj Evita, per chi ha ancora voglia di continuare la festa, apriamo al pubblico questa sezione che fin ora è stata intima e riservata ad alcuni amici. L’after sarà un luogo di sperimentazione nella danza e nella musica, a partire sempre dell’idea di gioco e di ricerca della libertà. In questa fase è concesso sbagliare, avvicinarsi ai limiti, superare le barriere imposte socialmente, uno spazio di non giudizio, dove soprattutto ci si diverte. Benvenuti a tutti ballerini di tango e non… Parola d’ordine: giocare !!!!

La cornice sarà, come sempre, quella del Teatro Marinoni, uno spazio riappropriato da e per la cittadinanza, dopo lunghi anni di abbandono, grazie alle persone che in questi tre anni si sono prese cura del Teatro e con grande sforzo lo hanno nuovamente reso disponibile alla cittadinanza. C’è ancora tanto da fare, e mancano ancora i fondi per sostenere il ripristino della completa accessibilità dello spazio; siamo privi di acqua e disponiamo solo di bagni a secco nella zona adiacente, ma il pregio architettonico del teatro rende questo spazio un luogo di grande fascino.

Tango Venice sceglie questa location perché rispecchia il pensiero sociale e politico della direzione della scuola. Il Teatro Marinoni, come d’altronde il tango stesso, è un luogo di aggregazione sociale, di inclusione, di autogestione condivisa e di preservazione della memoria storica e culturale di un popolo: salviamo il Teatro Marinoni dall’oblio, ridiamo vita al vecchio Ricreatorio pubblico! Chi decide di partecipare appoggia questa missione. Il fascino della sala in cui danzeremo, sotto l’affresco marino di Giuseppe Cherubini, ha conquistato il nostro cuore, e sicuramente farà altrettanto con il vostro.
Ingresso a offerta libera, (suggerito minimo sindacale euro 5 😉
Gay friendly of course

www.clandestinalamilonga.com

Teatro Marinoni bene comune
Lungo Mare D’annunzio, Lido di Venezia.
Dalla stazione S. Lucia prendere il Vaporetto n. 5.2 per il Lido (oppure il n. 6 da Piazzale Roma). Scesi al Lido camminate lungo il gran viale fino alla rotonda finale e girate a sinistra in Lungomare D’annunzio fino al ex ospedale al Mare. Alla Vs. destra troverete l’ingresso alla spiaggia, entrate e seguite le candeline e il tappeto rosso :-). Bienvenidos a la Clandestina!10356218_10152776739113624_6216404625712994727_n

 

C:UsersPublicDocumentsWettbewerbeMarinoniCAD2Dcollage scIn risposta alle recenti dichiarazione del sottosegretario all’Economia e Finanze, Enrico Zanetti apparse su La Nuova e Gazzettino intendiamo sottolineare che il Comitato opera da tre anni nella valorizzazione socio-culturale di un bene altrimenti in stato di totale abbandono e trascuratezza, e che accogliamo e rilanciamo l’invito ad una discussione sulla messa in sicurezza del bene insieme a Cassa Depositi e Prestiti. Fin da subito si è auspicato un segnale di attenzione e coinvolgimento concreto dal Comune e dagli Assessorati responsabili dell’Area basta pensare ai due incontri negli anni passati con l’ex Sindaco di Venezia, il più recente durante l’ultima Mostra del Cinema con il Ministro dei Beni Culturali D. Franceschini e solo ieri con la Commissione IV ( Politiche Sociali ed Educative – Politiche Culturali, Ricreative e Sportive – Sanità) della Municipalità Lido e Pellestrina.
L’appuntamento con il Commissario Prefettizio Zappalorto è fissato per il 5 Novembre e verranno ribaditi questi punti:

1-Reagire al degrado dell’area e confrontarsi sulla questione sicurezza promuovendo socialità, aggregazione, cura.

2- Elaborare un progetto per fasi che nel breve termine possa garantire l’accessibilità di alcuni spazi: quelli che comportano minor costi per la messa in sicurezza.

3- Avviare un progetto pilota/sperimentale per il riuso del Teatro Marinoni con un potenziale uso pubblico e/o collettivo in cui sviluppare forme di “governance” innovative conviti che dalla restituzione al territorio dei beni materiali che gli appartengono dipende la qualità della vita di chi vi abita.

4- Mantenere vivo un dialogo con la Municipalità del Lido/Pellestrina contribuendo all’idea che le amministrazioni locali partecipino sempre di più delle decisioni sul territorio che amministrano.

Per questo crediamo nella progettazione e costruzione di un cantiere di recupero che sia un cantiere aperto: una grande opportunità per realizzare fin da subito una Scuola di Arti e Mestieri.
In questi mesi abbiamo consolidato una rete di scuole professionali (ENAIP) ed università pronte a far partire corsi e tirocini per realizzare il recupero. Contemporaneamente ci siamo mossi per attivare programmi di reinserimento nell’ambito lavorativo attraverso lavori socialmente utili quali i lavori di cantiere. E’ chiaro a tutti che per iniziare è indispensabile ricevere dei permessi, nonché un riconoscimento da parte dei nuovi proprietari dell’area. È arrivato il momento di un sostegno da parte delle Istituzioni. Abbiamo sempre considerato più illegale l’abbandono indotto e la vulnerabilità che nel tempo hanno divorato una struttura interamente donata per la cura dell’uomo, piuttosto che il nostro operare per tutelare il più possibile, a totale cassa zero, un bene dalle enormi potenzialità e dal profondo valore simbolico-identitario per l’isola del Lido.

Rispetto a:
3- Avviare un progetto pilota/sperimentale per il riuso del Teatro Marinoni con un potenziale uso pubblico e/o collettivo in cui sviluppare forme di “governance” innovative conviti che dalla restituzione al territorio dei beni materiali che gli appartengono dipende la qualità della vita di chi vi abita.

Sabato 25 Ottobre faremo un sopralluogo guidato dall’avvocato Grigoletto ad alcuni Forti di Mestre nei quali diverse associazioni hanno sviluppato modelli di uso collettivo per la gestione degli spazi pubblici.
Con noi alcune associazioni del Lido con cui collaboriamo da diversi anni.

15.10.2014 15.10.2014-2

 

foto milongaLa Clandestina continua!

VENERDI’ 17 OTTOBRE

 a grande richiesta e grazie all’entusiasmo di chi ha partecipato alle precedenti “Clandestine” sigue la milonga nella magica cornice del Teatro Marinoni, al Lido di Venezia, dalle ore 21 e fino “a que las velas no ardan”, balleremo nella bellissima sala affrescata del Teatro.

Alla consolle Tj Evita, ci farà ascoltare dalla sua vastisima collezione musicale raccolta negli anni trascorsi a Buenos Aires, una selezione di tandas degli autori della tradizione nelle versioni delle migliori orchestre.

Non masncheranno le sorprese con la consueta regia di Amparo Ferrari.

La cornice sarà quella del Teatro Marinoni, uno spazio riappropriato da e per la cittadinanza, dopo lunghi anni di abbandono, grazie alle persone che in questi tre anni si sono prese cura del Teatro e con grande sforzo lo hanno nuovamente reso disponibile alla cittadinanza. C’è ancora tanto da fare, e mancano ancora i fondi per sostenere il ripristino della completa accessibilità dello spazio; siamo privi di acqua e disponiamo solo di bagni a secco nella zona adiacente, ma il pregio architettonico del teatro rende questo spazio un luogo di grande fascino.

Tango Venice sceglie questa location perché rispecchia il pensiero sociale e politico della direzione della scuola. Il Teatro Marinoni, come d’altronde il tango stesso, è un luogo di aggregazione sociale, di inclusione, di autogestione condivisa e di preservazione della memoria storica e culturale di un popolo: salviamo il Teatro Marinoni dall’oblio, ridiamo vita al vecchio Ricreatorio pubblico! Chi decide di partecipare appoggia questa missione. Il fascino della sala in cui danzeremo, sotto l’affresco marino di Giuseppe Cherubini, ha conquistato il nostro cuore, e sicuramente farà altrettanto con il vostro.

Ingresso a la gorra 😉
Gay friendly of course

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Teatro Marinoni bene comune
Lungo Mare D’annunzio, Lido di venezia.
Dalla stazione S. Lucia prendere il Vaporetto n. 5.2 per il Lido (oppure il n. 6 da Piazzale Roma). Scesi al Lido camminate lungo il gran viale fino alla rotonda finale e girate a sinistra in Lungomare D’annunzio fino al ex ospedale al Mare. Alla Vs. destra troverete l’ingresso alla spiaggia, entrate e seguite le candeline e il tappeto rosso :-). Bienvenidos a la Clandestina!

copertinaPROGRAMMA SETTEMBRE 2014

Sabato 30 e Domenica 31 “Cura del Mondo, cura di sé”, continuiamo a prenderci cura del Teatro pratica fondante per la costruzione del Bene Comune.

Proseguiremo l’attività con la partecipazione al

Laboratorio“Performing Architecture”

performing architecture

 

State-Theatre/Translokal #3 un progetto di Daniel Kotter e Costanze Fischbeck supportato dal Goethe-Institut in collaborazione con il Padiglione della Germania, SAC – Städelschule Architecture Class che si terrà presso il Teatro Fondamenta Nuove in collaborazione con Biennale di Architettura dal 4-7 Settembre

 

Oltre all’attività laboratoriale,

Mercoledì 3 SETTEMBRE

ospiteremo dalle ore 22.30 l’ After Film Party, in occasione della proiezione alla 71.Mostra del Cinema di “Sivas” un film di Kaan Müjdeci

sivas

 

LA STAMPA

 

Giovedì 4 SETTEMBRE

una serata con Luca Ferraris, giovane cantautore di grande professionalità, talento e originalità al pianoforte, charango e voce insieme a Pietro Sconza al Contrabbasso e Paul Mazzega Batteria e percussioni. Presenterà brani del suo ultimo album “Viaggi senza ritornello”,

luca ferraris

 

 

Venerdì 5  SETTEMBRE

torna a grande richiesta e grazie all’entusiasmo di chi ha partecipato alle precedenti serate, “La Clandestina” Milonga che ha trovato nella magica cornice del Teatro Marinoni una perfetta ambientazione.

la clandestina

 

 

Domenica7 SETTEMBRE, sarà una giornata dedicata alla cura del Teatro e al contatto con le persone e le realtà che vivono il territorio tutto l’anno, mettendo lo spazio a disposizione per un’assemblea pubblica sui temi del Lido, “daMOSEaMOSE” , che dopo le ultime mobilitazioni e la partecipazione cittadina al dibattito sulla gestione del territorio, sembra essere necessaria per ascoltarsi e ragionare assieme, pratica fondante per la costruzione del Bene Comune. Assemblea prevista per le ore 16:00SOMMA

Mercoledì, 27.08.14_Incontro con il Ministro dei Beni e attività Culturali e del Turismo presso la Mostra del Cinema

Questa mattina siamo stati invitati ad un incontro con il Ministro D. Franceschini che ha accettato di dare udienza ad una delegazione di sei persone tra le numerose associazioni che animano l’isola del Lido e che si impegnano per la sua salvaguardia. Abbiamo avuto occasione di parlare direttamente con lui ed informarlo sul pregio e le qualità artistico-architettonico dell’edificio, sulla storia di donazioni e sulla figura di Mario Marinoni che tott’ora vive nel nostro tentativo di costruire opportunità molteplici dalle macerie e dall’abbandono. Abbiamo raccontato sinteticamente l’esperienza dei tre anni di gestione del Teatro, le progettualità e le collaborazioni nate nel tempo grazie all’ impegno quotidiano e chiarito gli obbiettivi del nostro operare.
1. Un cantiere che si apre alla possibilità di essere contestualmente scuola e programma sociale.
2. Una gestione che sperimenti le potenzialità dell’uso e delle responsabilità collettive.

Il Ministro ha dimostrato interesse e si è impegnato a interloquire con Cassa Depositi e Prestiti per approfondire il tema della messa in sicurezza dell’area e la possibile cantierizzazione del Teatro Marinoni per mantenere l’uso collettivo del bene con fini sociali e culturali.

Milonga Hungaria e La clandestina, le due milonghe estive del Lido,  IMMAGINE

 

si abbracciano per offrirvi un weekend di ferragosto a tutto tango: sole, mare, notti stellate, fresca brezza marina e tanto tango vi aspettano per un weekend indimenticabile. 


Programma:

GIOVEDI 14 agosto

Dalle ore 20.15 alle 23:45 Milonga al Hotel Hungaria – Gran Viale S. M. Elisabetta, 28.
Milonga in stile milonguero: si balla all’ esterno sulla bellissima terrazza Liberty dello splendido Hotel Hungaria al Lido di Venezia. In caso di pioggia si balla nell’elegante salone interno.
Musicaliza DJ Carlo Carcano

Dalle ore 23.00 e “hasta que las velas no ardan” la Clandestina ospita l’after hour Hungaria e la milonga prosegue al Teatro Marinoni*, Lungo Mare d’Annunzio. (Ingresso dalla spiaggia alla destra dell’ ingresso al ex Ospedale al Mare. Seguite segnaletica e candeline)
Milonga tradizionale, clima rilassato e amichevole, gradite le risate ad alta voce.
Musicaliza TJ Evita (resident) e Dj l’Olandese Volante (ospite)

VENERDI
Durante il pomeriggio i maestri Miguel Sumaria ed Amparo Ferrari propongono il laboratorio “Tango Argentino, Danza de Improvisación”. (comunicazione, senso-percezione, meccaniche tradizionali d’improvvisazione, e creatività)
https://www.facebook.com/events/671386336276560/

Ultima “La clandestina” della stagione “y tiramos la casa por la ventana” – non mancate tangueros!
Dalle ore 21.00 e “hasta que las velas no ardan” al Teatro Marinoni*, Lungo Mare d’Annunzio. Ingresso dalla spiaggia alla destra dell’ ingresso al ex Ospedale al Mare. (Seguite segnaletica e candeline).
Alla consolle Tj Evita, proporrà una selezione di tandas degli autori della tradizione nelle versioni delle migliori orchestre. Bailan Amparo Ferrari e Miguel Sumaria. Come è oramai consuetudine, non mancheranno altre sorprese, con la regia di Amparo Ferrari.

E si finisce in bellezza con un bagno in mare dopo la Cumparsita!

Note sul Teatro Marinoni: si tratta di uno spazio riappropriato “da” e “per” la cittadinanza, dopo lunghi anni di abbandono, grazie alle persone che in questi tre anni si sono prese cura del Teatro e con grande sforzo lo hanno nuovamente reso disponibile alla cittadinanza.
C’è ancora tanto da fare, e mancano ancora i fondi per sostenere il ripristino della completa accessibilità dello spazio; siamo privi di acqua e disponiamo solo di bagni a secco nella zona adiacente, ma il pregio architettonico del teatro rende questo spazio un luogo di grande fascino. Tango Venice sceglie questa location perché rispecchia il pensiero sociale e politico della direzione della scuola. Il Teatro Marinoni, come d’altronde il tango stesso, è un luogo di aggregazione sociale, di inclusione, di autogestione condivisa e di preservazione della memoria storica e culturale di un popolo: salviamo il Teatro Marinoni dall’oblio, ridiamo vita al vecchio Ricreatorio pubblico!
Chi decide di partecipare appoggia questi ideali.
Il fascino della sala in cui danzeremo, sotto l’affresco marino di Giuseppe Cherubini, ha conquistato il nostro cuore, e sicuramente farà altrettanto con il vostro.

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SABATO 19 LUGLIO_ OPEN CALL at Teatro Marinoni Bene Comune

FRAME IT ­ Madre Coraggio by BERTOLT BRECHT

Il gruppo di artisti che sta portando avanti questo progetto è costituito da danzatori, performers e musicisti.

stanno cercando:

ARTISTI, DANZATORI, MUSICISTI, PERFORMERS, ARTISTI VISUALI, SCENOGRAFI, COSTUMISTI…

durante l’audizione si chiede di presentare qualunque tipo di materiale tratto da “Madre Coraggio”. Siamo molto interessati alla scoperta di linguaggi sperimentali. Avrete 5 minuti per questo!

La PRIMA si terrà SABATO 26 LUGLIO,
per la creazione della quale è prevista una settimana di laboratorio ad immersione totale.

FRAME IT è una performance sitespecific che metterà in scena ‘Mother Courage’ all’ Ospedale al Mare, nel Lido di Venezia.

FRAME IT is an eclectic dance and theater, site­specific performance project with international author and performing collective, that is being created this summer in the vivid and healing spaces of a derelict children hospital on the sandy beach in Lido di Venezia. FRAME IT consists of ‘temporary performing units’ as we have made a map of the hospital which relates each Pavillion to a particular literary master work.

First Chapter, “MADRE CORAGGIO”

Author of the project is Irena Curik (1983/Zagreb), writer, director, dramaturge, choreographer and experimental theater maker. She holds a master degree in dramaturgy from the Academy of Drama Arts in Zagreb. She has created six theatrical pieces, ‘Je n’ais plus d’idées’ (2008), ‘Dyslexia’ (2010), ‘Tomorrow, tomorow’ (2011), ‘_replacements for Years of refusal’ (2012), ‘There was no news anymore’ (2012), ‘More beauty, less beauty’ (2013), which were produced at Teatar &TD in Zagreb, while developed and performed internationally, along with the Intensive workshop of experimental theater practice ‘Alija Sirotanović’ (2012), which she devised and conducted. She has participated in various other projects in theaters throughout Croatia and internationally.

MILONGA CLANDESTINA

Towards a Biennale Urbana 2016 An exercise in rethinking Venice Biennal starting from abandoned spaces. A Stalker Walking School project for ETH Zürich In the frame of the Swiss Pavilion ‘the School of the Tomorrow’ program 14th International Architecture Exhibition, Venezia 2014 8-15 June 2014

Le ultime tristi vicende riguardanti la spiaggia in maternità…DIFFONDETE!

faREteTeatro

TGRegionale

“ISCRIZIONI APERTE”

11 Maggio ore 9.00 pulizia arenile aspettando la schiusa delle uova del Fratino + ore 13.00 buffet di autofinanziamento

18 Maggio ore 10.00 pulizia Pineta dopo l’incendio del 15 Aprile + ore 13.00 buffet  di autofinanziamento

flyer nuovo spiaggia 11 e 18

#faREteTEATRO

“il CAMMINO daMOSEaMOSE”

“CHE COSA SO DI QUESTO LUOGO CHE NON POSSO SAPERE QUANDO SONO DA UN’ALTRA PARTE? E CHE COSA SA QUESTO LUOGO DI ME CHE IO NON SO?” Terra, storia di un’idea_Marco Ciardi
(grazie a Virgilio Bettini che, con queste parole, dà inizio con i suoi studenti al laboratorio della via Francigena)   clicca sull’IMMAGINE!!!

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#COMUNICHIAMOCI…

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In data VENERDI’13 DICEMBRE 2013,  l’assemblea del ComitatoTeatroMarinoniBeneComune esce dall’Ospedale al Mare per incontrare chi, nel Lido, data la stagione fredda e buia, fatica a raggiungere il Teatro Marinoni. Il patronato San Pio X della parrocchia di Santa Maria Elisabetta ci accoglie, dando disponibilità di spazio, calore e tempo.

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L’intento di questa ASSEMBLEA CITTADINA era di presentare il Comitato e le sue attività. Chiarire la nostra identità ed i nostri intenti. Con questi contenuti si è sviluppata la prima parte dell’assemblea.

Dopo aver esplicitato il nostro ruolo di OCCHIO ed ORECCHIO rispetto alla speculazione che ormai da anni si è scatenata sul Lido, e nel nostro caso, sull’ex nosocomio, FINALMENTE abbiamo potuto esercitare anche il ruolo di VOCE/MEGAFONO sulla realtà dei fatti. Un REPORT di ciò che abbiamo sentito, visto e detto il giorno prima in occasione della CONVOCAZIONE URGENTE TRAMITE LE SEGRETERIE DEI GRUPPI CONSILIARI presso la sale del Consiglio di Ca’ Farsetti con il seguente ordine del giorno:

  1. Esame della proposta di deliberazione: Piano delle alienazionie valorizzazioni 2013 – Alienazione di porzione del complesso immobiliare denominato “Ex Ospedale al Mare” sito al Lido di Venezia. PD n. 880 del 6 Dicembre 2013.  http://consiglio.comune.venezia.it/?pag=atti_conv_3233

L’urgenza delle vicende sulla vendita dell’area dell’ex Ospedale al Mare ha fatto nascere un forte desiderio di unione e collaborazione, tanto che il giorno successivo, SABATO 14 DICEMBRE, l’incontro si è ripetuto nella sede parrocchiale, con l’intento di costruire insieme un documento condiviso che esplicitasse la volontà comune di NON VENDERE l’area alla Cassa Depositi e Prestiti. Al contrario, per punti, abbiamo rappresentato l’immaginario collettivo per un futuro altro da costruire per questa porzione di città.

Ecco il comunicato:

comunicato con firme

IMPORTANTE: x chi avesse firmato senza ritrovarsi ora nella lista, prego scrivere a teatromarinonibenecomune@mail.com

A BREVE UNA DESCRIZIONE DELLA GIORNATA DI

LUNEDì 16 DICEMBRE 2013, data che segna la vendita a Cassa Depositi e Prestiti dell’ex Ospedale al Mare.

CONVOCAZIONE  http://consiglio.comune.venezia.it/?pag=atti_conv_3233

ANNULLAMENTO COMMISSIONE  http://consiglio.comune.venezia.it/?pag=atti_res_3236

 

Nonostante innumerevoli tentativi do bloccare la vendita l’Ospedale al Mare è stato interamente venduto, questi i vincoli che siamo riusciti ad ottenere.

ECCO LA MOZIONE APPROVATA:

http://consiglio.comune.venezia.it/?pag=srchatti_4_5204&m=16_capo

E’ UN NUOVO INIZIO…

COMUNICHIAMOCI

1

In questo momento è chiaro che non c’è la volontà di informare realmente la cittadinanza rispetto le trattative di compravendita in corso e sui progetti di trasformazione dell’area. Temiano che l’attenzione della stampa sia esclusivamente rivolta a trattare l’area in funzione del degrado e l’abbandono tralasciando tutto ciò che ha prodotto due anni di autogestione.
Abbiamo recuperato spazi per la cittadinanza e grazie alla sinergia tra gli abitanti del Lido costituenti il Comitato e numerosi artisti nazionali ed internazionali, scuole, associazioni, collettivi, e singoli (progetto faREte) è stato possibile organizzare eventi, laboratori, cene e camminate. Abbiamo continuato a farlo, anche quando i lavori di bonifica hanno isolato l’area, anche dopo gli scavi e la vendita dei suoli che hanno accelerato il processo di abbandono. Continuiamo e continueremo a farlo nonostante ci venga negato l’accesso all’acqua e ogni riconoscimento da parte della politica e dell’informazione locale. Noi continueremo a dimostrare quanto questo spazio debba essere di TUTTI e quanto siano importanti le forme di AUTOGESTIONE. Il TEATRO E L’OSPEDALE AL MARE SONO DI OGNUNO DI NOI, AIUTATECI A VIVERLO PER NON PERDERLO.

Invitatiamo chi ci sostiene alla manifestazione regionale di Sabato 30 h.14:00 stazione FS di Venezia_NO GRANDI OPERE NO CONSUMO DI SUOLO.
Mobilitiamoci TUTTI!

cantiere

consideriamo uno scandalo anche il fatto che l’amministrazione non riconosca il lavoro fatto in tre anni dalle persone che hanno dato vita al Teatro Marinoni, la spiaggia ed alcuni edifici annessi autonomamente ed auto-organizzandosi! Per noi è importante sottolineare che non ci sarà nessuna vera valorizzazione con una vendita, senza considerare il tessuto sociale che si è mosso per prendersi cura dello spazio. In questo momento di crisi questi spazi vuoti ed abbandonati possono rappresentare una risorsa se si lasciano liberare le energie, le competenze e le necessità di coloro i quali hanno voglia di mettersi in gioco e sperimentare nuove forme di auto-organizzazione.

 

IN CORSO #faREteLAB

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#faREteDANZA                                         26 OTTOBRE – 11NOVEMBRE                                                                                        ISCRIZIONI APERTE

TANGO, LABORATORIO SPERIMENTALE

a cura di Amparo Ferrari, Tango Venice

Laboratorio di creazione collettiva, a partire del tango argentino come rituale sociale e danza antropologica verso una lettura scenica contemporanea. Adatto a tutti i livelli di
studio del tango, anche principianti assoluti.

MARTEDI’ 5 NOVEMBRE ore  19.00-22:00  

LEZIONE AD INGRESSO GRATUITO

Laboratorio si terrà tutti i venerdì dalle 19.00 – 22.00 orario da definire con il gruppo
a partire di 8 NOVEMBRE 2013

+info: info@tangovenice.com
http://www.tangovenice.com

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 ISCRIZIONI APERTE                           27 OTTOBRE – 10 NOVEMBRE

#faREteDANZA

LABORATORIO DANZA CLASSICA INDIANA BHARATANATYAM a cura di Marianna Biadene, Associazione GamakaLa danza indiana si è sviluppata nei secoli in seno alle ricche tradizioni artistiche e spirituali dell’India (poesia, musica, iconografia e yoga). Lo stile bharatanatyam si distingue per la perfetta geometria delle linee, la ricchezza ritmica e la raffinata mimica del volto. Il laboratorio offre un’introduzione all’estetica, alla tecnica e al repertorio della danza bharatanatyam.Non è richiesta previa esperienza di danza indiana: aperto a tutti i livelli.
Il laboratorio si terrà tutti le domeniche 16.00 – 18.00
a partire di 10 NOVEMBRE 2013
27 OTTOBRE ore 16.00 – 19.00 

Presentazione del laboratorio ad ingresso gratuito
+info: marbiad@yahoo.co.uk
http://www.mariannabiadene.blogspot.it

27 OTTOBRE ore 16.00 – 19.00

#faREteArchivio

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1462979_1473966742827734_1758799595_n#faREteTEATRO                   LUNEDI’25 NOVEMBRE 2013

h 21:00

TESTO di Francesco Olivieri

INTERPRETAZIONE DI Eleonora Marzani

In occasione della giornata contro la violenza sulle donne, il 25 novembre, in diversi teatri italiani,   verrà  portato in scena il testo di Francesco Olivieri “Finchè morte non ci separi”. Un progetto realizzato dall’Associazione Culturale Liberi Pensatori Paul Valery di Torino assieme allo stesso autore.

Il progetto nasce da un fortunato incontro dell’autore  con una delle interpreti che, sensibile al tema, sposa l’idea di creare una rete di artisti, che contemporaneamente si esibiranno nella stessa giornata, creando una

rete di denuncia amplificata a livello nazionale.

Il femminicidio è la  forma di violenza più diffusa, senza confini di ambiente, religione, cultura e nazionalità.  Sono centinaia le donne che ogni anno vengono uccise ed una donna su tre subisce violenza fisica o sessuale nel corso della propria vita ed è anche per questo che la denuncia non deve e non avrà confini.

“Finché morte non ci separi” è la storia di due donne che vengono ammazzate dai loro rispettivi compagni. È una denuncia contro il femminicidio scritta da un uomo che si è messo nei panni delle vittime. Due donne all’apparenza molte diverse, una che rispecchia tutti i luoghi comuni della donna maltrattata e spesso uccisa, l’altra che elude ogni luogo comune e che nonostante viva una vita agiata e ripiena di affetto finisce come l’altra.  Con ironia e allo stesso tempo con toni tragici entrambe narrano da morte la loro condizione fino al momento dell’uccisione. Il messaggio che vuole dare l’autore è: cambiando l’ordine

dei fattori il risultato non cambia. Un invito alla riflessione e al porsi delle domande serie su come affrontare questo dramma che sempre più spesso si manifesta sul territorio nazionale.

fascia
#faREteTeatroCivile                                        GIOVEDI’  21 NOVEMBRE

“La cisterna”
Testo e regia di sSalvatore Arena

FINALISTA PREMIO SCENARIO PER USTICA 2009

attore narrante
Massimo Zaccaria

una produzione
MANA CHUMA TE

ATRO

LA STORIA
Un uomo in una piazza del sud del mondo grida al cielo il suo

dolore. Abbandonato dalla moglie e dal figlio si ritrova da anni ad aspettare un santo che non si

fermerà mai. Aspetta quel santo con fede cieca per ottenere un miracolo di cui non ha bisogno. Un uomo senza un braccio, questo è per tutti gli altri, per la gente, per se stesso. La piazza lo stringe, lo circonda. Gli occhi degli altri gli pesano addosso come piombo. E, tra il ricordo di un sogno, di un figlio che non incontra da anni, vive questa vita fatta di niente. Pinuccio anni addietro lavorava in una rimessa lavaggio. Un compagno cade dentro la cisterna al cui interno ci sono vapori di zolfo, non ha scampo, così come non hanno scampo gli altri tre suoi compagni intervenuti per aiutarlo. Un Giufà pugliese contro voglia, suo malgrado. Chi è Pinuccio, cosa vuole? Vuole che il nastro del tempo si riavvolga, vuole cancellare dalla sua testa il ricordo, il senso di colpa per la morte dei suoi amici. Vorrebbe entrare nella cisterna e salvarli tutti. Invece le cose che sono avvenute rimangono lì, come un’immagine riflessa dentro l’acqua.

IL FATTO

“la Repubblica” martedì 4 marzo 2008

“Lunedì 3 marzo 2008, Molfetta. Lo zolfo a contatto con l’acqua diventa acido solforico. Nessuno lo sapeva. Doveva essere un’operazione di routine, la pulitura di una cisterna vuota utilizzata per trasportare zolfo. Il grande bidone verde delle Fs cargo chemical poggiato sulla scocca di un camion e posteggiato sotto la tettoia con le testine rotanti e i getti d’acqua a 120 gradi. È stata strage, alle tre del pomeriggio. La strage del Truck center di Molfetta. I vapori velenosi usciti dalla cisterna hanno stordito e risucchiato sul fondo Guglielmo Mangano, 43 anni. Il collega Luigi Farinosa, 36 anni. Un giovane camionista, Biagio Sciancalepore, 22 anni, si è attivato un minuto dopo, e un minuto dopo era già morto dentro la cisterna. Stessa fine per Vincenzo Altomare di 63 anni, titolare dell’impresa e Michele Tasca di 19 anni, intossicato che muore qualche giorno dopo in ospedale. Cinque morti. Cinque nuove croci”.

SUL PALCOSCENICO
Prima di raccontare. Mi chiedo sempre: perché scelgo questa storia e non un’altra? Mi chiedo qual è il modo giusto, con quale punto di vista la racconto? Come testimone, come protagonista, come donna, come animale. Ne assumo i suoi occhi. Il corpo poi mi guida. Nella semplicità della storia cerco la mia nudità di uomo. La verità deve essere detta tutta senza fronzoli. Mi lascio andare, allora, mi abbandono a quello che i protagonisti della vicenda vogliono dire. Sosto silenzioso sul palcoscenico e aspetto. Vedo ombre che si muovono. Io non le inseguo, mi vengono a cercare, loro. Solo alla fine, stremato, capisco quello che vogliono dire.Ogni parola mi pesa in bocca, ogni muscolo si allena, per lavare un camion. Si allenavano  i polmoni per non respirare. Sciocco respiro zolfo acceso di un fiammifero per capire e non capisco. E allora rido e piango. Nessun metodo, solo la leggerezza dell’abbandono.
Nessun metodo. Solo uno sguardo. Solo una parola e non un’altra.

links:

RECENSIONE di Laura Timpanaro

RECENSIONE di Administrator

RECENSIONE di Fabio Rocco Oliva

geografia-commossa LOCANDINA

#faREtePAESOLOGIA                          sabato16 e domenica17 novembre

Libreria Marco Polo e Teatro Marinoni Bene Comune
vi invitano a un fine settimana con

Franco Arminio


Sabato 16 Novembre alle ore 19
.00                                  libreria Marco Polo

incontro con Franco Arminio
per parlare del suo nuovo libro

Geografia commossa dell’Italia interna

Franco Arminio racconta i territori interni del nostro Sud, non lambiti dal mare e poveri di vegetazione, dimenticati, spopolati, spesso in rovina.
Da Taranto al Salento, da Matera a Trani, dall’Aquila alle montagne dell’aretino, l’autore si muove attraverso numerosi luoghi emblematici, svelandoci un’Italia inusuale, malinconica e assorta, come in attesa di qualcosa. Un mondo che prende vita attraverso divagazioni e illuminazioni, che colgono ogni volta l’essenza inaspettata di un frammento geografico.
La specificità di Arminio non è solo in ciò di cui parla ma nel legame profondo tra i luoghi e il suo corpo, le sue emozioni, il suo sentire. Da ciò prendono forma una geografia commossa e una scrittura di grande forza evocativa.

Con l’autore parlerà Marco Mantovan di Donna Gnora.

Dove: Libreria Marco Polo – Calle del teatro Malibran (Venezia)
quando: sabato 16 novembre ore 19
ingresso libero
Tel.:  +39 041 5226343
books@libreriamarcopolo.com
facebook Libreria Marcopolo
twitter booksmarcopolo

Domenica 17 Novembre                                                              Teatro Marinoni Bene Comune

Laboratorio di paesologia

CAMMINO CON APPUNTI

con Franco Arminio

“Se cammini sulla terra lasci l’impronta; noi e la terra siamo la stessa cosa. Il cambiamento deve avvenire con cura”

incontro ore 10:30
partenza ore 11:00

La paesologia è una via di mezzo tra l’etnologia e la poesia. Non è una scienza umana, è una scienza arresa, utile a restare inermi, immaturi. La paesologia non è altro che il passare del mio corpo nel paesaggio e il passare del paesaggio nel mio corpo. È una disciplina fondata sulla terra e sulla carne. È semplicemente la scrittura che viene dopo aver bagnato il corpo nella luce di un luogo.

La paesologia è la scienza di Franco Arminio. Una scienza inafferrabile eppure concretissima, umorale ma a modo suo esatta. Una disciplina in cui si fondono poesia e geografia: la poesia di una scrittura limpida e visionaria, lavorata col puntiglio e la cura propri della grande letteratura: la geografia del nostro Sud. Armino gira per i paesi della sua Irpinia, per quelli della Lucania e della Daunia (i paesi invisibili) e della cintura napoletana (i paesi giganti), sconfina in Molise, in Abruzzo, in Salento, si allontana fino alle Marche e al Trentino e ovunque applica il suo metodo, mette in pratica il suo particolare modo di attraversare i territori e di raccontarli. Il suo sguardo non trascura nulla: le piazze, le strade, i bar, i cimiteri, paesaggi più sublimi e gli scempi della modernità, lo sfinimento e la desolazione, i lampi e gli slanci.
Ne viene fuori un referto preciso e accorato della situazione del mezzogiorno d’Italia. Un referto che prevede annotazioni anche su chi la visita e la fa: sull’autore stesso e il suo io errante. E la diagnosi è spietata, però mai cattiva, lucida e al tempo stesso utopica. Perché i luoghi marginali, i paesi più appartati, che Arminio ha eletto come nessun altro a luogo di indagine e di ispirazione, sono anche quelli dove si può meglio immaginare un nuovo modo di abitare il mondo, prendendo atto una volta per tutte che il centro è rotto e non ha visioni del futuro.
da Terracarne, Viaggio nei paesi invisibili e nei paesi giganti del sud Italia, A.Mondadori,
Franco Arminio.

Dove: Teatro Marinoni, #cantiereOaM, ex-Ospedale al Mare, Lido (Venezia)
iscrizioni aperte
info: teatromarinonibenecomune@gmail.com

faREteLAB#faREteLAB                                      SABATO 9  NOVEMBRE

siamo lieti di invitarvi alla

PRESENTAZIONE DEL PROGETTO ANOPTICON:
La falsa sicurezza e la propaganda della paura.
Cos’è il controllo mentale?
Quanto siamo sorvegliati?
Analizziamo il “Grande Fratello” nelle nostre città.

DATAGATE INTERCETTAZIONI:
Come funziona il tecno controllo.
Limiti e connivenze dei politici.
Quali sono i rischi.
Prism, XKeyscore, Echelon, Super Amanda, Hydra…
Come siamo messi in Italia?

COME DIFENDERSI:
Panoramica sugli strumenti di difersa.
Trollare il controllo.
Metodi semplici per l’utente medio che inibiscono le intercettazioni NSA.
Quali sono i tuoi diritti?

CRITTO-WORKSHOP
WORKSHOP DI PREPARAZIONE SISTEMI DI DIFESA:
Porta il tuo computer ed una chiavetta USB vuota da 2 giga.
Installazione:
Posta elettronica cifrata, crittografia,internet anonima.

METODI DA L’UTENTE MEDIO PER LIBERARSI DAL TECNO CONTROLLO DEL NSA
DOPO IL CRITTO-WORKSHOP NON SARAI PIU’ INTERCETTABILE

http://tramaci.org/anopticon

locandina2#faREteARTIVISM                                     7-8 NOVEMBRE dalle h 19:00

Nell’ambito del Festival ExPolis 2013, diretto da Marco Maria Linzi e Massimo Mazzone, siamo lieti di presentare al Teatro Marinoni Bene Comune,

El derecho a la ciudad y las praxeis del Arte

Il diritto alla città e le praxeis dell’Arte

Rassegna video, performances, installazioni e dibattito.

Il progetto nasce nella continuità ideale con le operazioni realizzate dai collettivi: GLAC e Com. Plot S.Y.S. tem nelle Biennali Architettura 2006 e 2008 dirette da Juan Pedro Posani del Padiglione Bolivariano del Venezuela , operazioni che hanno visto un ricco cartello istituzionale allora composto dalle Rappresentanze Diplomatiche di Venezuela e Argentina, da La Biennale di Venezia, dalla Direzione Generale DARC/PARC, dal Padiglione italiano, da molte Università Italiane e celebri associazioni culturaliLe rassegne video, le tavole rotonde, le esposizioni allora realizzate, hanno generato molte molte altre attività, quali Festival Internazionali (di cui ExPolis forma parte), seminari, anche in altre sedi come la Triennale di Milano, al Teatro della Contraddizione e in molti altri luoghi in Italia e Europa avviando un ragionamento mai interrotto sulla relazione Arte/Architettura. A partire dagli anni ’90 moltissimi gruppi e singoli, sia artisti che architetti, sociologi urbani e attivisti, hanno promosso quel fenomeno che oggi si chiama artivismo, una coniugazione di ricerca sia estetica che sociale e politica fortemente critica nei confronti del Capitalismo finanziario , processi che la stessa Biennale ha esposto soprattutto a partire dall’edizione 2000 curata da Fuksas ma anche con l’edizione 2008 di Betsky.

In questo ambito culturale di analisi della cittadinanza attiva, e del General Intellect proponiamo la proiezione del video virgen con termitas di GLAC, visibile su youtube, proprio al Teatro Marinoni e a partire da questo filmato, sviluppare un incontro internazionale indipendente e autofinanziato, delle installazioni temporanee, delle performances, delle discussioni tematiche invitando molti collettivi da ogni luogo che da anni lavorano a questi temi:

GLAC, Caracas, Com. Plot S.Y.S. Tem, Roma, ON/Stalker, Roma (Skype da Santiago del Cile), Teddy Cruz, U.S.A., Giulia Mazzorin Andrea Curtoni, Venezia, Nicola Di Croce, Venezia, MARZIANI, Venezia, Anopticon, Venezia, Circolo Berneri, Arezzo, Escuela Moderna/Ateneo Libertario, Barcelona, Collectiu Acciones Urbanes, Barcelona, Rural Boxx, Venezia, Ctrl+Z, Davide De Merra, Alberto Abruzzese (Skype da Sao Paulo Brazil), Enzo Comin, Pordenone, Anche tu sei collina, Vittorio Veneto, s.o.s. Workshop, Milano, BreRaum, Milano, OZU-Officina Zone Umane, Rieti, Santiago Cirugeda, TXP y la Red española de Arquitecturas Colectivas, Cantieri d’Arte, Viterbo, Metalocus, Madrid, Giorgio Byron-Davos, Atene, Antonio Arevalo, Roma, Massimo Mattioli, Artribune, Torino, Botto e Bruno, Torino, Domingo Mestre, Valencia, Rosanna Antoli, London, Alain Urrutia, Bilbao, etc

ATICOLI RELATIVI:

http://www.amatelarchitettura.com/2013/11/il-diritto-alla-citta-e-le-praxeis-dellarte/

http://www.accademiadibrera.milano.it/it/el-derecho-la-ciudad-y-las-praxeis-del-arte
il-diritto-alla-città-e-le-praxeis-dellarte.html

http://zarch.altervista.org/index.php?/home/news/

http://www.alasbarricadas.org/noticias/node/26830

 

direct action venezia#faREteLAB                                                          laboratorio teatrale

Teatro Marinoni Bene Comune e Living Theatre Europa presentano

DOMENICA 3 NOVEMBRE dalle 13:00 ALLE 19:00

RESIST NOW!
Living a Marinoni (Lido di Venezia)

CONDOTTO DA GARY BRACKETT
attore e regista del Living Theatre New York

decadance_def_flyer#faREteFESTA IN MASCHERA                                               SABATO  2 NOVEMBRE

DECADENCE DRAMA, festa di autofinanziamento per sostenere l’inverno, comprare cemento e calce per proseguire i lavori del CantiereOaM

ELECTRONIGHT, DUB, BREAKS, D’N’B, 2STEP, ELECRTO, ++++

saranno con noi:

WATER PROOF_live, AVA_dj set, A KROME_live set, DJ HOOK_live set

special guest: BEAT.PER:FRAME_visual and mapping

2#faREteMusica                                                   MARTEDI’  29 OTTOBRE

Concerto etno-jazz orientale-balcanica con SZŐKE TRIO (Ungheria)

Musicista di fama internazionale, componente di gruppi storici come il Tin-Tin Quartet ed Ektar, Szabolcs Szőke è compositore di quasi tutti i brani e virtuoso di particolari strumenti ad arco orientali come la “Gadulka”, detta “violino balcanico”, oltre alla moderna “arrai mbira”.
  Tra le sue infinite incisioni c’è un disco live pubblicato dalla EMI in occasione del concerto per il suo sessantesimo compleanno, realizzato assieme ad alcuni dei più grandi musicisti della scena musicale ungherese.
In questo trio è accompagnato da due storici compagni di avventure musicali:  Dàniel Vaczi, con cui oltre a tutta la discografia degli Ektar, ha realizzato in duo il CD “Città di carta”, fortemente ispirato a Venezia; ed il tablista e percussionista Peter Szalai con cui ha militato nel celebre Tin Tin Quartet.
Il trio propone una musica ipnotica e raffinata dove l’interplay, le improvvisazioni dei fiati, e i suoni ancestrali degli strumenti di Szabolcs giocano un ruolo fondamentale.
 …
membri del complesso:

Szabolcs Szőke – gadulka, array mbira

Dániel Váczi –  sassofono alto

Peter Szalai – tabla percussioni

LINK  live concert

L’articolo seguente è tratto da EOZIN MAGAZIN PÉCS, a seguito della rassegna “classica e jazz”, al Festival Primaverile di Pécs. L’autore della critica pubblicata il 4 aprile 2012 è Attila Kovács.

“A dire il vero, per quanto mi aspettassi parecchio dalla produzione condivisa tra il Szőke Szabolcs Quartet e David Boato nel corso del concerto di apertura del Fine Settimana Internazionale del Jazz, tuttavia non mi sarei aspettato di partecipare a una delle esperienze più significative all’interno degli eventi presi nel loro insieme. Szabolcs Szőke, protagonista del Tin-Tin Quartet 3, uno dei complessi più eccellenti dell’etno-jazz ungherese – che dall’autunno scorso si presenta di nuovo unito -, compositore che suona la gadulka, strumenti a corda balcanici e orientali, Péter Szalai, gran maestro est-europeo della tabla dell’India settentrionale, Gábor Juhász, compositore e ottimo chitarrista, stavolta hanno ottenuto – accanto a Dániel Váczi, che suona il sopranino e il sassofono alto – un altro compagno eccellente nella persona di David Boato, il trombettista italiano che si è unito al quartetto. Grazie alla sua aggiunta, abbiamo avuto l’occasione di diventare testimoni

auricolari, nella sala E 78 del Quartiere Zsolnay, di un universo di suoni e improvvisazioni talmente ricco di tonalità da risultare senza precedenti persino in campo internazionale, che avrebbe costituito un’esperienza catartica anche nelle sale da concerto più grandi del mondo. Il modo in cui suonavano Szőke e Juhász faceva venire in mente l’universo creato dal complesso Shakti, fondato da John Mc Laughlin insieme a Lakshmirajana Shankar, il quale collega le tradizioni dell’India con quelle dell’America e dell’Europa occidentale, a cui si aggiungeva il modo in cui Péter Szalai suonava la tabla con sensibilità straordinaria, ma era del tutto insolito il modo in cui si completavano perfettamente i suoni congiunti dei due strumenti a fiato, la tromba e il sassofono, a cui le combinazioni tra i settori in cui gli strumenti a fiato e gli strumenti a corda si ricongiungevano tra loro – chitarra-tromba, sassofono-chitarra, tromba-gadulka e mbira – conferivano una ricc

hezza senza paragoni anche nell’ambito della musica etnica.

E il modo in cui i quattro strumentisti, prestando la massima attenzione a ciò che ispirava i loro compagni, arrotondavano volta per volta un brano fondato sull’improvvisazione – ricorrendo in diverse occasioni anche agli strumenti inerenti alle soluzioni adottate dalla musica classica – offriva un’esperienza musicale di tipo intellettuale che soddisfaceva anche le massime pretese. Accanto al suo splendido virtuosismo, Boato è stato esemplare anche mostrandoci in che modo – badando pure alle tradizioni europee – si possa mantenere un estremo controllo – come a volte non riescono a farlo neppure le massime celebrità americane – anche nell’ambito di un’improvvisazione tempestosa, che ci offre addirittura un’esperienza sensuale, mentre Szabolcs Szőke ha dato voce con straordinario virtuosismo, accanto alla gadulka, anche agli incantevoli colori armonici della “array mbira” africana, e inoltre ha mantenuto unita l’intera produzione musicale con la modestia tipica di un autentico Maestro.”

Untitled-1#faREteARTE PARTECPATIVA                    Sabato 26 e Domenica 27       ore 19.00 – 21.00

LABORATORIO d’arte partecipativa
DREAMING LAND
a cura di Valentina Poli, Atelier Elianto

Il nostro corpo è un contenitore magico di rappresentazioni fantastiche che creano molteplici e differenti realtà.
The Dreaming Land è un laboratorio autoconoscitivo aperto a tutti coloro che desiderano esplorare il proprio immaginario, arricchirlo e condividerlo attraverso semplici giochi tetrali ed esercizi di scrittura creativa.

Seguirà Waterlights
-Acque di luce- mostra collettiva itinerante di artisti autodidatti.

+info: atelierelianto@gmail.com
http://www.atelierelianto.jimdo.com

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#faREteSALUTE               sabato 26 e domenica 27 OTTOBRE

laboratorio di CARTOGRAFIA CORPOREA_La Fabbrica Ecosofica

La cartografia corporea esplora il corpo non tanto come entità isolata e definita, ma come aggregato metastabile di connessioni possibili attraverso un ambiente. La dimensione politica del corpo è nel suo essere orientato alla ricerca dell’altro, nel configurare architetture relazionali e nel prodursi come singolarità intrecciate nella molteplicità.

Fare politica a partire dal corpo significa riconoscere che l’individuale è un’espressione del collettivo e che l’individuazione si compie attraverso un corpo collocato in un ambiente. Nel rendere visibile questo corpo individual-collettivo, si tracciano le forze trasversali che lo vivificano e si individuano le linee di fuga che conducono verso territori esistenziali inesplorati. L’invenzione di un ambiente possibile da cui possa germogliare la biodiversità soggettiva è l’obiettivo politico della cartografia corporea.

Il laboratorio si propone come percorso di apprendimento e di autoformazione. E’ aperto a tutti coloro che desiderano ampliare la percezione di sé in quanto soggetto attivo all’interno di un gruppo. Il laboratorio può interessare chi si occupa di attivismo sociale e artistico, oltre che può essere utile per educatori e operatori della salute mentale.

Condotto da Caterina Mengotti, attivista filosofica, schizoanalista, terapista corporea e arte terapeuta. Attivatrice del progetto Klinica Ecosofica per rivendicare la dimensione soggettiva, politica e creativa della salute.

Fabbrica Ecosofica

klinicaecosofica.wordpress.com

per info ed iscrizioni contattare:

caterina.mengotti@gmail.com

teatromarinonibenecomune@gmail.com

HimalayanYoga_n

#faREteSALUTE                                SABATO 12 OTTOBRE h 11:00

Himalayan Yoga

“Earth Children Yoga Journeys”

corso di Himalayan Yoga tenuto da Lola Lhamo
(TYT Yoga Alliance UK)
http://www.himalayanyoga.net

ISTRUZIONI PER L’USO:

portare il proprio materassino ed asciugamani

p.s. le donazioni saranno devolute all’ Earth Children Foundation e al CantiereOam per il recupero del Teatro Marinoni Bene Comune

VI ASPETTIAMO!

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