Alcune immagini della lecture-performance realizzata durante la giornata di peregrinazioni al Lido di Venezia di Venerdì 15 luglio.

THE NATIONLESS PAVILION presenta
THE EPISTEMOLOGY OF BORDER: FUTURES OF BIO-GEO-TECHNO-POLITICS Lezione-Performance di Avenir Institute

Parte del ciclo performativo “Embodying Borders” nel contesto dell’azione “Under the BoardWalk” di Biennale Urbana e Stalker.

Il Nationless Pavilion, durante la 15° Mostra Internazionale di Architettura di Venezia “Reporting From The Front”, decide di lavorare con le dinamiche del corpo individuale e collettivo in rapporto all’architettura delle barriere, aprendo una riflessione su cosa significa abitare il confine, subirlo, appropriarsene, misurarlo, oltrepassarlo. Dopo i primi due studi del ciclo performativo “Embodying Borders”, una collaborazione di Nation25, Kinkaleri e Nadia Arouri – il Nationless Pavilion presenta un nuovo appuntamento:
“The Epistemology of Border: Futures of bio-geo-techno-Politics”, lecture-perfomance di Avenir Institute (Denis Maksimov & Timo Tuominen), parte della azione “Under the Boardwalk” di Biennale Urbana e il collettivo Stalker: una peregrinazione lagunare in cerca dell’Arcipelago Europa. 

Nel corso della lecture-performance, Denis Maksimov & Timo Tuominen partiranno dal concetto visivo del Leviathan di Thomas Hobbes, un gigante mostruoso che rappresenta lo Stato, al fine di riflettere sui cambiamenti radicali, che il confine, come idea mentale e fisica, sta attraversando. Microcosmo del corpo e macrocosmo geografico a confronto in un sistema di spostamenti intra-territoriali e di cambiamenti cyber-biologici.

Questo intervento prosegue la collaborazione iniziata tra Avenir Institute e Nation25 con il Nationless Pavilion 2015.

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Here some pictures from the lecture-performance which took place during Friday, July 15 as part of the performance series “Embodying Borders” in the context of “Under the BoardWalk” action by Biennale Urbana and Stalker.

THE NATIONLESS PAVILION presents:

THE EPISTEMOLOGY OF BORDER: FUTURES OF BIO-GEO-TECHNO-POLITICS

Lecture Perfomance by Avenir Institute (Denis Maksimov and Timo Touminen).

The Nationless Pavilion during the 15th International Architecture Exhibition in Venice “Reporting From The Front”, decides to work with the dynamics of individual and collective body in relation to the architecture of the barriers, opening a reflection on the meaning of living on the border, taking it, appropriate it, measure it, go beyond it
After the first two studies of the performative series “Embodying Borders” in collaboration between Nation25, Kinkaleri and Nadia Arouri – the Nationless Pavilion presents a new appointment:

“The Epistemology of Border: Futures of Bio-Geo-Techno-Politics”, a lecture-perfomance by Avenir Institute (Denis Maksimov and Timo Touminen) in the context of “Under the Boardwalk” action by Biennale Urbana and the collective Stalker: a lagoon pilgrimage in search of the Archipelago Europe. 

In the course of the lecture-performance, Denis Maksimov & Timo Tuominen departed from analogy borrowed from Thomas Hobbes’ visual concept of Leviathan in order to reflect on radical changes, that the idea and materialisation of ‘border’ went through in modernity. ‘Bio-geo-techno-political’ is proposed by Avenir Institute as a format of shaping the point of departure in conversation and reflection on the changing nature and multifaceted nature of the application of the term ‘border’.

Microcosm of the body and geographic macrocosm compared in a system of intra-spatial displacements and cyber-biological changes.

This lecture-performance continues the collaboration initiated between Avenir Institute and Nation25 with the Nationless Pavilion 2015.

Grazie ad una generosa donazione, l’ass.Officina Marinoni ha potuto co-finanziare la costruzione del nuovo palco del Venice-Open Stage.
Per noi questo significa innanzitutto “fare-rete” con una realtà che da quattro anni organizza a Venezia un importante Festival Internazionale di Teatro universitario, ma significa anche dotarci delle strutture necessarie per programmare una serie di eventi al Lido in una fase in cui la sala del Teatro Marinoni non può essere utilizzata per eventi pubblici perché necessari alcuni interventi di messa in sicurezza della sala. Questo set di strutture modulari in legno saranno infatti utilizzate per allestire temporaneamente un Teatro all’aperto al Lido….a breve news…


|| VENICE Re-Creation Centre COMPETITION || FIRST PRIZE AWARD 
““What crawls after the dusk?”” 

by Marcin Kitala and Zygmunt Maniaczyk from Czestochowa, Poland

From the author: “We will not revitalize the complex. We will not renew buildings or restore their former glory. We do not refresh the plaster or repaint the walls. […] We will not do it like everybody does. Since buildings fell into ruin, apparently it had to happen. We do not apply any anastylosis or restore original details of cornices or handles. We will build right next to them, and certainly we will not refer to them. And we leave them to themselves. And even we help them in their fall. We will, however, continue to use them. Through one summer or two, let this be a unique event. This kind lasts longer in the memory. The basis for the whole development of the space. is to create an enclave, in which the dominant role will act, created by man. “wild” Jungle. […] The old buildings are demolished, but not quietly and without reason, but in the spotlight and during the time of the Performance announced for this purpose. Each will have Its role, and each one will disappear during one Performance. […] The rule of Variety is at the center of the composition: variety of routes, variety of places, variety of functions, sights, materials, windows and forms. The volumetric composition of the block provides for a fragmentation of the main shape into smaller, the overall size respects the alignments of the historic fabric; at the same time is introduced and promoted the principle of variety: the fragmentation of the quarter in individual gathering buildings breaks the monotony and the heaviness of a too large and trivial block. ”

Azione, Formazione e Trasformazione

In queste settimane il Marinoni è stato Teatro di incontri con scuole differenti: il network delle scuole “Architektur und Schule” che hanno partecipato al Workshop BiennaleUrbana-“Young People and Place Making”,  il corso di Cinema Documentario Sperimentale dello Iuav accompagnati dal docente Marco Bertozzi, gli studenti del Master U-RISE in Rigenerazione Urbana e Innovazione Sociale dello IUAV e il team di Biennale Urbana insieme agli amici del Padiglione Cileno e Uruguay che espongono alla Biennale di Architettura.

In these days Marinoni has been Theatre of meetings with different schools: the network  “Architektur und Schule” participating at the Workshop BiennaleUrbana-“Young People and Place Making”,  the course of Experimental Documentary-Film (IUAV) together with the teacher Marco Bertozzi, the students of the Postgraduate Master U-RISE on Urban Regeneration and Social Innovation (IUAV) and the team Biennale Urbana together with friends from Chile and Uruguay Pavilions participating at the Biennale of Architecture.

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Esplorando il territorio tra campagna e mare: percorsi di educazione ambientale

A fine aprile hanno avuto inizio le uscite di esplorazione della spiaggia rivolte alle scuole primarie. Le attività che impegnano i bambini nel corso della mattinata sotto la guida di esperti e insegnanti privilegiano una modalità ludica e di esperienza diretta come fonte primaria di scoperta e di apprendimento. Sono mirate a promuovere la conoscenza dell’area sotto il profilo naturalistico e ad avviare un primo processo di consapevolizzazione dei comportamenti che possono agevolarne o danneggiarne gli equilibri.

La fase di esplorazione della spiaggia è preceduta da un incontro introduttivo di natura più teorica in classe e integrata da approfondimenti a cura delle insegnanti.

La proposta si inserisce nella direzione di cura e preservazione di un’area di pregio naturalistico e nella visione di questo tratto di litorale, e più in generale dell’area ex ospedale al mare nel suo complesso, come opportunità di didattica sul campo.

a cura di Elisabetta Antonucci (ass.OfficinaMarinoni)

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Domenica 24 Aprile dalle 9:30

diamo inizio alle PULIZIE DELLA SPIAGGIA NATURALE.

Staremo molto attenti perché la SPIAGGIA è IN MATERNITA’, già due nidi di fratino sono stati avvistati. Mantenendo una certa distanza di cautela dall’area dove avviene la nidificazione concentreremo la pulizia nell’area di retro-duna. 

Ci troverete sulla spiaggia davanti all’ex Ospedale al Mare, per prenderci cura del nostro ecosistema e preservare la bellezza del  territorio!

   

Ph.Giovana Mitri

  

Ph.Giovana Mitri

  

 

A partire dalla consapevolezza del valore dei luoghi dismessi, depositari di una memoria collettiva, carichi di storie, di vissuti come chiave di apertura a nuovi modi possibili di leggere, di immaginare, di rapportarsi al territorio ha preso forma il percorso di reinterpretazione artistica sulla memoria del complesso abbandonato dell’ex Ospedale al Mare che ha impegnato nel corso di questi mesi i ragazzi del Liceo artistico Marco Polo di Venezia sotto la guida dell’insegnante Susanna Fiori.

Il percorso è parte di una direzione di sperimentazione attivata dall’associazione  Officina Marinoni dal 2013 che pone al centro il confronto con un contesto reale, in questo caso con un luogo dismesso e con la sua storia, come opportunità per alimentare nuove forme di produzione e applicazione della conoscenza.  La direzione sperimentale coinvolge diversi istituti scolastici (scuole superiori, università, scuole primarie) nel processo di analisi, tutela e cura dell’area come opportunità di didattica sul campo lungo assi tematici differenti.

Il percorso sulla memoria si inserisce in una visione del contesto scolastico come comunità immersa nel territorio che contribuisce a costruirlo e a cambiarlo, delle pratiche educative come risorsa di reinterpretazione, rielaborazione e trasformazione delle dinamiche e dei processi che lo attraversano, del territorio come ambiente di apprendimento.

E’ pensato come occasione per aprire una riflessione, per sensibilizzare i ragazzi, futuri professionisti e cittadini in questo caso rispetto al valore e alle potenzialità di un’area dismessa vasta e portatrice di un patrimonio di esperienze, di conoscenze, di visioni.

a cura di Elisabetta Antonucci (ass.OfficinaMarinoni)locandina marinoni

Diamo inizio alle PULIZIE DELLA SPIAGGIA NATURALE 2016!!!!

Stiamo organizzando la prima pulizia dell’anno 2016,
DOMENICA 24 APRILE dalle 9:30
Ci troverete sulla spiaggia davanti all’ex Ospedale al Mare,
per prenderci cura del nostro ecosistema e preservare la bellezza del nostro territorio!
VI ASPETTIAMO!

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[ITA] In questi anni abbiamo incontrato molte persone che all’Ospedale al Mare sono nate, si sono curate oppure vi hanno lavorato per un periodo. E’ stato importante raccoglierne le testimonianze oltre che diffondere l’operato di Mario Marinoni a cui è dedicato il Teatro e ricordare il ruolo dei Benefattori che contribuirono alla costruzione del complesso ospedaliero per preservarne la memoria. L’esposizione al Conservatorio Benedetto Marcello è stata l’occasione per iniziare a catalogare e mettere in ordine alcuni di questi materiali . Ringraziamo Elisabetta C.F. che ha condiviso alcune immagini scattate tra il 1934-1945 che ritraggono suo padre Giuseppe, collaboratore amministrativo e fondatore della scuola di musica al Teatro Marinoni.

Grazie!

Così prosegue la costruzione dell’Archivio della Memoria.

[ING] In these years, we have met many people who were born at Ospedale al Mare, have been healed or have worked there for a period. For this reason it was important to collect their stories and to talk about Mario Marinoni and the role of benefactors who contributed to the construction of the hospital complex. The exhibition at the Conservatorio Benedetto Marcello was an opportunity to organise some of these materials. Thanks to Elizabeth C. F. who shared some pictures taken between 1934-1945 depicting his father Joseph, administrative assistant and founder of the school of music at Teatro Marinoni.

Thank you!

We continue the construction of the Archive.

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After months of hard-work between Lisbon and Venice, we are ready to launch the competition for young architects. This competition offers a functional program related to the themes of health and care, education and cultural production, starting from Teatro Marinoni Bene Comune epicenter and catalyst of an urban transformation that involves some of the former pavilions at Ospedale al Mare (Lido-Venezia). In continuity with the idea of ensuring a multifunctional space for care through the arts and education, the goal of this competition is to rethink these spaces today maintaining an innovative character in cultural production and education, together with a holistic approach to health of body and mind. An international jury; Lorenzo Romito, (ON / Stalker – Rome) Teddy Cruz (estudio teddy cruz – San Diego – USA), Michael Obrist (feld72 _ Vienna) together with two representatives of the cultural association OM will evaluate the projects from April 30, the day which will close the deadline for submitting projects. € 5,000 for the prize and the chance to exhibit their work in May in Venice.

info:
http://www.ctrl-space.net/ e alla mail info@ctrl-space.net
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L’idea, nata dall’incontro a Settembre tra CTRL+Space e l’associazione Officina Marinoni, si è concretizzata in questi giorni, dopo mesi di lavoro tra il Lisbona e Venezia, con il lancio di un concorso di idee per giovani architetti. Questo concorso propone un programma funzionale legato ai temi della salute e della cura, della formazione e della produzione culturale, partendo dal Teatro Marinoni come epicentro e catalizzatore di una trasformazione urbana che coinvolga alcuni padiglioni dell’ex OaM. In continuità con l’idea di garantire uno spazio polifunzionale per la cura attraverso l’arte e l’educazione, l’obiettivo di questo concorso è quello di ripensare oggi questi spazi mantenendo un carattere innovativo nella produzione culturale e la formazione, insieme ad un approccio olistico alla salute del corpo e della mente. Così, la consapevolezza del passato può modellare l’intervento futuro e rinforzare l’identità unica del luogo. Una giuria internazionale; Lorenzo Romito, (ON/Stalker – Roma) Teddy Cruz (estudio teddy cruz – San Diego – USA), Michael Obrist (Feld72 _ Vienna) insieme a due rappresentanti dell’associazione culturale O.M valuterà i lavori a partire dal 30 Aprile, giorno in cui si chiudono i termini per presentare i progetti. In palio 5.000 euro e la possibilità di esporre i propri lavori a Maggio a Venezia.

Tutte le informazioni sono reperibili sul sito
http://www.ctrl-space.net

download:

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CantiereScuola/Teatro Marinoni sarà ospite di “ONEtoONE pedagogies”Istituto Svizzero di Roma

Villa Maraini | Via Ludovisi 48

venerdì 11 dicembre 2015 | ore 21.00

Il programma Studio Roma dell’Istituto Svizzero di Roma ospita una cena-laboratorio tra percorsi ed esperienze

di formazione indipendente

riginerazioni

Officina Marinoni, associazione che porta avanti l’esperienza del Teatro Marinoni Bene Comune

Un progetto di rigenerazione urbana costruito nel tempo per il Ricreatorio Marinoni, Teatro dell’ex Ospedale al Mare, al Lido di Venezia. Per dare continuità all’attività svolta nei primi anni dal comitato cittadino, si è costituita l’associazione, un gruppo continuità che dallo spazio fisico coordina una rete locale, nazionale ed internazionale impegnata nella costruzione del progetto. L’obbiettivo è infatti la realizzazione di un centro internazionale di innovazione culturale, inclusione sociale e rigenerazione urbana per ridar vita ad uno spazio dedicato all’arte, alla cura e alla formazione attraverso la costruzione di un nuovo modello di sviluppo dei luoghi abbandonati e sottoutilizzati della città.

Dopo l’evento “Jam al Mare” Contact Improvisation altri eventi al Lido promossi dall’associazione Officina Marinoni con il Patrocinio della Municipalità del Lido e Pellestrina. E il calendario di Settembre degli eventi sull’isola.

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“HOW TO KNOW: The Protocols and Pedagogy of National Abstraction”, è il nuovo lavoro che l’artista Pedro Lasch (New York, USA) ha realizzato in occasione del Summit che Creative Time ha dedicato al tema “Curriculum” durante la Biennale d’Arte 2015.L’opera consiste in quarantotto bandiere ciascuna delle quali combina le bandiere di quattro paesi secondo l’ordine alfabetico, in tal modo tutti i paesi del mondo sono rappresentati.

HOW TO KNOW include anche una serie di collaborazioni a Venezia e al Lido dopo la conclusione del Summit di Creative Time.

Intitolato “Giochi con le frontiere”, questo intervento pubblico, architettonico e sociale è stato progettato ed eseguito insieme all’associazione Officina Marinoni, l’associazione QUIeORA con il patrocinio della Municipalità del Lido e Pellestrina per il progetto Biennale Urbana. Le 49 bandiere verrano depositate e saranno accessibili e visibili da oggi al Lido di Venezia presso la biblioteca Comunale Hugo Pratt.

Con “Giochi con le frontiere” l’opera d’arte si apre al pubblico, diventa un dispositvo relazionale per incontrarsi, parlare e accogliere. Ciascuna persona potrà ospitare una o più bandiere compiendo una trasgressione della frontiera che separa tradizionalmente l’opera d’arte da chi ne usufruisce. Dopo un tempo di permanenza all’interno degli spazi intimi e della vita di tutti giorni, le bandiere convergeranno nuovamente per l’installazione finale insieme ai materiali che ne documentano il viaggio.

  
  

Lido di oggi Lido di allora n 31

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È uscito il trentunesimo numero della rivista annuale “Lido di oggi Lido di allora”. Grazie a Patrizia Pecorai redattrice di questa importante rivista storica del Lido. In questo numero troverete un articolo sul Teatro Marinoni e sul progetto “Cantiere Teatro”.

We are glad to announce the release of the twenty-first issue of the annual magazine “Lido di oggi Lido di allora”. Thanks to Patrizia Pecorai publisher of this important historical magazine of Lido. In this issue an article on Teatro Marinoni and on the project “Cantiere Teatro”.

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Da Lunedì collaboreremo al workshop IUAV “Patrimony and Homeland. Paternal order, language and places” guidato da Cesare Pietroiusti.

IT //“Patrimonio” e “patria” sono entrambi termini che si riferiscono a qualcosa che è dato (tramandato, ereditato, imposto) dalla figura paterna: i beni disponibili e il luogo dei padri. Prima ancora che doveri, beni, e luogo di appartenenza, il padre dà il nome al soggetto e, per estensione, trasmette le modalità di uso del linguaggio e, con ciò, le leggi che si reggono su specifici rapporti di significazione tra segni e concetti, da una parte, e su regole di articolazione dei segni tra loro, dall’altra. Tali regole e tali rapporti sono inevitabilmente “artificiali”: anzi, proprio quel livello di realtà che essi determinano è ciò che si contrappone dialetticamente alla natura. Patrimonio e patria sono effetti di linguaggio, e quindi inevitabilmente artificiali. E’ possibile immaginare forme di “beni disponibili” e di “luoghi di appartenenza” liberi da regole linguistiche, ovvero non artificiali? Il laboratorio in una prima fase cercherà, partendo da tali assunti, di mettere in discussione il significato stesso dei concetti di “patrimonio” e di “ patria” e l’ordine paterno – sia semantico che politico, sia economico che estetico – che definisce e delimita tale significato. Un significato che si basa su nomi e funzioni che caratterizzano, in maniera “ordinata”, luoghi e soggetti. In una seconda fase i partecipanti al laboratorio, grazie alla collaborazione di Officina Marinoni e di Biennale Urbana, esploreranno aree marginali, edifici dismessi, abbandonati o parzialmente utilizzati, in particolare nella zona Lido Nord. L’esplorazione di tali luoghi avrà l’intento di mettere alla prova, in un territorio critico che ha funzioni incerte e spesso solo la memoria di un nome (l’ex-ospedale, l’ex- fabbrica ecc.), la possibilità di immaginare nuovi significati e nuovi usi, ma anche di fare, di tale territorio, un campo attuale di sperimentazione per inedite forme di pensiero, di linguaggio artistico, di azione poetica. Il laboratorio si concluderà con la presentazione dei progetti non soltanto in una sede espositiva istituzionale, ma anche negli spazi stessi a cui gesti, idee, percorsi, scoperte si riferiscono, a cui si ispirano e con cui, concretamente, si confrontano.

EN//“Patrimonio” (Patrimony) and “Patria” (Homeland) are terms that refer to something that is given (inherited, transmitted, imposed) by a paternal figure: the available assets, and the father’s country. Before giving goods, laws, and belongings, the father gives the name to the subject. Similarly he is responsible for the laws that regulate the use of language: specific relations between signs and concepts; specific modes of articulation of the signs among themselves.Such rules, relations and modes are inevitably “artificial”: somehow the level of reality that they determine is dialectically opposed to nature.Patrimony and homeland are effects of language, therefore they are inevitably artificial. Is it possible to imagine forms of available assets or of belonging to a certain country that are free from linguistic rules, and therefore not artificial? Initially the workshop will try to reflect on and put under discussion these concepts; it will try to deconstruct the paternal order – either semantic and political; either economical or aesthetical – that defines the meaning of such concepts. A meaning that is characterized by names and functions, of places and subjects. In the second part of the workshop, in collaboration with Officina Marinoni and Biennale Urbana, we will explore marginal sites and partly abandoned buildings, especially in the Lido Nord area. Such exploration in critical areas with uncertain function and that often have lost their own name, will try to challenge the students not only to imagine new meanings and new forms of using the places, but also to experiment unpredictable forms of thinking, of artistic language, of poetic praxis. At the end of the workshop we will present the students’ projects either in institutional exhibition places, and in the spaces themselves which ideas, percourses, discoveries and actions are actually referred to, or inspired by.

‪#‎biennaleurbana‬ ‪#‎cantiereteatro‬

Da ottobre 2014 abbiamo ha avviato una collaborazione con del Liceo Artistico Modigliani rispetto al progetto “Cantiere-Teatro”, progetto che interpreta il processo di ristrutturazione dell’ex ricreatorio Marinoni come opportunità di formazione: “Cantiere-Scuola”. La collaborazione sta coinvolgendo in particolare la classe 5F in un’attività didattica sul riuso e la riqualificazione funzionale e architettonica dell’area dell’ex OaM e del teatro Marinoni sotto la guida di Carla Nanni, docente di discipline architettoniche. Pubblichiamo alcuni dettagli dei disegni che i ragazzi hanno svolto durante il Laboratorio Figurativo e alcune delle tavole di progettazione. È stata organizzata un’esposizione dei lavori presso il Liceo Artistico che durerà per tutto il mese di Giugno.

Progetto Ospedale al Mare:

Il recupero dell’area dell’ex Ospedale al Mare al Lido di Venezia è stato scelto come tema principale del programma didattico per l’anno scolastico 2014-2015 dalla classe 5F del Liceo Artistico Modigliani di Padova. Si è trattato di un’attività pluridisciplinare che ha coinvolto nell’ambito specifico di ognuna, le discipline di Storia dell’Arte, Progettazione, Ambiente e il Laboratorio Figurativo.

Si è ritenuto di particolare interesse porre, la questione del “riuso” del patrimonio architettonico esistente, vista sia la saturazione edilizia del litorale veneziano, sia l’importanza storica del complesso ospedaliero.
Lo stato attuale e la storia dell’ex Ospedale al Mare offrono una esemplare occasione per riflettere sul valore storico, sociale e culturale dell’area in relazione al suo territorio.
È prioritario che gli allievi, possibili futuri progettisti e sicuramente cittadini, siano resi consapevoli delle problematiche relative al riutilizzo di un luogo ora in abbandono, ma dotato di una preziosa storia architettonica, sociale e culturale.
L’obiettivo è stato di progettarne il riuso che lo sottragga ad un destino di speculazione per godimento di pochi, proponendo nuove funzioni che restituiscono l’area alla cittadinanza.

‪#‎CantiereScuola‬ ‪#‎teatromarinonibenecomune‬

 

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Venerdì 12 giugno il Teatro Marinoni è intervenuto nell’atelier5 “Trama pubblica e giustizia spaziale” con “Errando attraverso i territori attuali per …”  e nell’atelier9 “Beni collettivi e protagonismo sociale” con “Cantiere Teatro. Dinamiche di condivisione dei processi di trasformazione urbana” nell’ambito della XVIII conferenza della Società Italiana Urbanisti @ IUAV

Ringraziamo gli amici della LIPU ed i ragazzi richiedenti asilo 
ospiti presso la Colonia Morosini al Lido di Venezia per averci 
aiutato nella pulizia della spiaggia antistante l'ex-OaM e nella 
raccolta dei legni spiaggiati per l'allestimento dello spazio 
esterno del Teatro Marinoni.

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Promuoviamo un evento importante organizzato dalle Associazioni WAVES, 
centro studi donne per la pace e "LA SETTIMANA STANZA", non mancate!

MAJDAN piccola copia (1)COMUNICATO STAMPA:
“MAJDAN, COME UNA PREGHIERA”
POESIA RUSSA E UCRAINA PER LA PACE
DOMENICA 29 MARZO 2015
Venezia, SANT'ELENA CAMPO DELLA CHIESA, 3
presso il CENTRO STUDI DONNE PER LA PACE
a cura de La Settima stanza e di Waves

Domenica 29 marzo 2015 dalle 16.30, si svolgerà a cura de " La Settima Stanza" 
e di Waves un'iniziativa con al centro la presenza di Olga Sedakova, la più 
importante poeta russa vivente. L’evento vuole essere un messaggio di pace per 
la Russia e l’Ucraina attraverso la poesia e l'arte. 
Contributi di Katia Margolis, artista russa residente a Venezia, che leggerà la
sua traduzione di alcuni poeti russi contemporanei e di Alyona Gavrylyuck, teologa 
ucraina laureatasi a Mosca, che leggerà poesie ucraine da lei tradotte.
Testimonianza di Tamara Pozdnyakova, presidente di Ucraina Più, associazione 
da anni attiva a Mestre.
Ascolto di brani musicali composti per Majdan.
L'evento è accompagnato dalla mostra fotografica dell'artista ucraina 
Miroslava Besman, composta da 45 foto su piazza Majdan, colte durante le 
numerose manifestazioni pacifiche di un anno fa.
Olga Sedakova (Mosca 1949) è una delle voci più intense della poesia russa 
contemporanea. Nel 1978 fece uscire in samizdat il suo primo volume in versi 
“Rosa canina. Considerata scomoda dal regime comunista, riuscì a pubblicare 
in patria soltanto dopo il crollo del sistema sovietico. Ha ottenuto prestigiosi 
come il premio «non ufficiale» Andrej Belyj, il Premio Solovev (Città del Vaticano 1998) 
e il Premio Solzenicyn (Mosca 2003). 
Anche in Italia ha ricevuto due importantissimi premi: 
nel 2010 Premio Camposampiero per la poesia religiosa 
nel 2011 Premio Dante Alighieri. 
Un’introduzione alla sua scrittura è costituita dalla antologia 
“Solo nel fuoco si semina il fuoco”, Qiqajon,2008.

		

Oggi in “Orizzonti”, inserto del Corriere della Sera, un numero dedicato alla bellezza e alle pratiche di recupero e tutela del territorio. C’è il Veneto, c’è il Lido, c’è il Teatro Marinoni!!!!!!corriere nazionale

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Vogliamo pubblicare alcune immagini del week end 1-2-Novembre per condividere le attività e i momenti che abbiamo immaginato e realizzato per proseguire la riflessione sulla futura “governance” del teatro e la definizione d’uso collettivo.

tavolo di lavoro : ‪#‎FARETE015‬
uso collettivo: eventi e programmazione partecipata1

Giovedì 30 ottobre 2014, al Teatro Fondamenta Nuove è stata inaugurata l’ultima “esposizione” del progetto PERFORMING ARCHITECTURE.

Gli icontri a cui abbiamo partecipato sono stati animati da molteplici discussioni sulla flessibilità nell’utilizzo degli spazi del teatro, sulle modalità oggi emergenti di produzione di spazi della condivisione, le possibili sinergie tra comunità locali e la sperimentazione artistica. Ne è un esempio l’installazione del collettivo MAMAZA, un meraviglioso giardino temporaneo, una coreografia che restituisce uno spazio di qualità alla città grazie all’interazione tra gli artisti del collettivo ed alcuni abitanti Veneziani che hanno accettato di condividere/collettivizzazione alcune piante provenienti dalle proprie abitazioni.

Un primo incontro al quale siamo stati invitati, per raccontare e condividere l’esperienza di riappropriazione e gestione da parte di una comunità di un Teatro abbandonato si era tenuto tra giovedì 4 a domenica 7 settembre in occasione del laboratorio STATE-THEATRE | TRANSLOKAL #3 di e con Daniel Kötter, Constanze Fischbeck,

Questa Domenica pomeriggio, un confronto con il Teatro Fondamenta Nuove e Teatro Groggia; 3 storie ed identità molto diverse, convinti però della necessità di aprire una riflessione comune rispetto all’uso collettivo del Teatro Marinoni e più in generale sulle possibili sinergie tra i 3 “piccoli teatri”.

Sabato 1 novembre Alex Lehnerer & Sandra Oehy (curatori Padiglione Germania – Biennale Architettura 2014), Johan Bettum (Städelschule Architecture Class), Daniel Kötter (artista – State-Theatre), Fabrice Mazliah, Susanne Traub (Goethe-Institut Münich) fondamentale incontro verso la creazione di un gruppo di “supporto esterno” / garanti / per la diffusione del progetto, il fundraising e la creazione di una rete internazionale.
grazie al Teatro Fondamenta Nuove e personaolmente ad Enrico per l’occasione di crescita e scambio reciproco.

 

tavolo di lavoro : ‪#‎CANTIEREAPERTO‬
uso collettivo: cantiere scuola

L’accoglienza e il coinvolgimento del corso di Progettazione Urbanistica dello IUAV, 50 ragazzi. circa. Cantierescuola vuol dire usufruire degli spazi del Teatro per osservare e partecipare nella trasformazione del territorio e dell’area dell’exOaM ma anche contruibuire con la produzione dello spazio vivendolo e trasformandolo.

Il Commissario e SubCommissari vorranno confrontarsi con la nostra richiesta di elaborare insieme un progetto che sappia coniugare i tempi di una necessaria messa in sicurezza e agibilità del teatro con l’elaborazione di un modello di gestione ed uso collettivo secondo il modello di CantiereAperto?

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Le immagini con Alex Lehnerer (curatore del Padiglione Germania – Biennale Architettura 2014 e docente di architettura all’università ETH di Zurigo) in visita al Teatro Marinoni e l’Ospedale al Mare, con lo scopo di rafforzare l’esistente collaborazione con l’istituto universitario svizzero nella realizzazione del progetto cantiere scuola2

 

tavolo di lavoro: #MEMORIA

uso cocollettivo: biblioteca vivente/archivio orale memoria/mostra itinerante1

Le immagini del volto del Sig. Primo Pedrazzini, curato per 8 anni, perché affetto da Tbc ossea, all’ex OaM prima e successivamente a Poveglia. Un racconto densissimo di ricordi, dettagli, sensazioni….estremamente emozionate.

In questi tre anni, prendendoci cura e vivendo lo spazio abbiamo incontrato molte persone che all’Ospedale al Mare sono nate, si sono curate, hanno lavorato, etc…Sabato è stato possibile il ricongiungimento di Primo, accompagnato dalla famiglia (moglie, le due figlie e il nipotino), con uno spazio che ha segnato una parte importante della sua vita.

Il Sig. Primo è tornato a casa esprimendo il desiderio di ricontrare i bambini che con lui passarono in quegli anni in Ospedale.

In questi anni abbiamo lavorato anche per questo: la diffusione della memoria di Mario Marinoni, dei Benefattori che contribuirono alla costruzione del complesso ospedaliero, del Comitato di Beneficenza che raccolse i fondi per donare un ricreatorio per bambini malati, di chi ha lavorato per l’Ospedale al Mare. Spesso è stata una trasmissione orale, di chi per caso o per curiosità si è avvicinato al Teatro.

É fondamentale mantenere vivo il ricordo dell’Ospedale al Mare, sotto forma di archivio orale della memoria (per la costruzione di una Biblioteca Vivente) .

p.s
Il Conservatorio Benedetto Marcello ospiterà a breve una mostra dedicata al Teatro Marinoni, sarà l’occasione per mettere in ordine materiali e proseguire il percorso sulla memoria2

I giornali locali oggi danno luce e speranza alle progettualità costruite in questi ultimi tre anni di lavoro al fine di ridare vita al Teatro Marinoni attraverso forme sperimentali di gestione che hanno posto la produzione culturale e la cura della socialità come fulcro della ricerca.

GAZZETTINO DI VENEZIA
29 10 14

 

LA NUOVA DI VENEZIA

29 10 14 la nuova

31.10

 

Bruja in argentina significa “strega” ed allora…. nella notte delle streghe… non potevamo farci mancare un’altra, magica più che mai, Clandestina!

Venerdì 31 Ottobre a grande richiesta e grazie all’entusiasmo di chi ha partecipato alle precedenti “Clandestine” sigue la milonga nella notte delle streghe, al Lido di Venezia, dalle ore 21 e fino “a que las velas no ardan”, balleremo nella bellissima sala affrescata del Teatro.

Alla consolle TJ Evita, proporrà una selezione di tandas degli autori della tradizione nelle versioni delle migliori orchestre.

Canta per noi Carola Nadal.

Non manchereranno le sorprese con la consueta regia di Amparo Ferrari.

Dress code Halloween, non troppo trash, non troppo halloween😉

Ed è tempo di ufficializzare anche l’immancabile “after hour”, dopo la cumparsita di Tj Evita, per chi ha ancora voglia di continuare la festa, apriamo al pubblico questa sezione che fin ora è stata intima e riservata ad alcuni amici. L’after sarà un luogo di sperimentazione nella danza e nella musica, a partire sempre dell’idea di gioco e di ricerca della libertà. In questa fase è concesso sbagliare, avvicinarsi ai limiti, superare le barriere imposte socialmente, uno spazio di non giudizio, dove soprattutto ci si diverte. Benvenuti a tutti ballerini di tango e non… Parola d’ordine: giocare !!!!

La cornice sarà, come sempre, quella del Teatro Marinoni, uno spazio riappropriato da e per la cittadinanza, dopo lunghi anni di abbandono, grazie alle persone che in questi tre anni si sono prese cura del Teatro e con grande sforzo lo hanno nuovamente reso disponibile alla cittadinanza. C’è ancora tanto da fare, e mancano ancora i fondi per sostenere il ripristino della completa accessibilità dello spazio; siamo privi di acqua e disponiamo solo di bagni a secco nella zona adiacente, ma il pregio architettonico del teatro rende questo spazio un luogo di grande fascino.

Tango Venice sceglie questa location perché rispecchia il pensiero sociale e politico della direzione della scuola. Il Teatro Marinoni, come d’altronde il tango stesso, è un luogo di aggregazione sociale, di inclusione, di autogestione condivisa e di preservazione della memoria storica e culturale di un popolo: salviamo il Teatro Marinoni dall’oblio, ridiamo vita al vecchio Ricreatorio pubblico! Chi decide di partecipare appoggia questa missione. Il fascino della sala in cui danzeremo, sotto l’affresco marino di Giuseppe Cherubini, ha conquistato il nostro cuore, e sicuramente farà altrettanto con il vostro.
Ingresso a offerta libera, (suggerito minimo sindacale euro 5😉
Gay friendly of course

www.clandestinalamilonga.com

Teatro Marinoni bene comune
Lungo Mare D’annunzio, Lido di Venezia.
Dalla stazione S. Lucia prendere il Vaporetto n. 5.2 per il Lido (oppure il n. 6 da Piazzale Roma). Scesi al Lido camminate lungo il gran viale fino alla rotonda finale e girate a sinistra in Lungomare D’annunzio fino al ex ospedale al Mare. Alla Vs. destra troverete l’ingresso alla spiaggia, entrate e seguite le candeline e il tappeto rosso🙂. Bienvenidos a la Clandestina!10356218_10152776739113624_6216404625712994727_n

 

C:UsersPublicDocumentsWettbewerbeMarinoniCAD2Dcollage scIn risposta alle recenti dichiarazione del sottosegretario all’Economia e Finanze, Enrico Zanetti apparse su La Nuova e Gazzettino intendiamo sottolineare che il Comitato opera da tre anni nella valorizzazione socio-culturale di un bene altrimenti in stato di totale abbandono e trascuratezza, e che accogliamo e rilanciamo l’invito ad una discussione sulla messa in sicurezza del bene insieme a Cassa Depositi e Prestiti. Fin da subito si è auspicato un segnale di attenzione e coinvolgimento concreto dal Comune e dagli Assessorati responsabili dell’Area basta pensare ai due incontri negli anni passati con l’ex Sindaco di Venezia, il più recente durante l’ultima Mostra del Cinema con il Ministro dei Beni Culturali D. Franceschini e solo ieri con la Commissione IV ( Politiche Sociali ed Educative – Politiche Culturali, Ricreative e Sportive – Sanità) della Municipalità Lido e Pellestrina.
L’appuntamento con il Commissario Prefettizio Zappalorto è fissato per il 5 Novembre e verranno ribaditi questi punti:

1-Reagire al degrado dell’area e confrontarsi sulla questione sicurezza promuovendo socialità, aggregazione, cura.

2- Elaborare un progetto per fasi che nel breve termine possa garantire l’accessibilità di alcuni spazi: quelli che comportano minor costi per la messa in sicurezza.

3- Avviare un progetto pilota/sperimentale per il riuso del Teatro Marinoni con un potenziale uso pubblico e/o collettivo in cui sviluppare forme di “governance” innovative conviti che dalla restituzione al territorio dei beni materiali che gli appartengono dipende la qualità della vita di chi vi abita.

4- Mantenere vivo un dialogo con la Municipalità del Lido/Pellestrina contribuendo all’idea che le amministrazioni locali partecipino sempre di più delle decisioni sul territorio che amministrano.

Per questo crediamo nella progettazione e costruzione di un cantiere di recupero che sia un cantiere aperto: una grande opportunità per realizzare fin da subito una Scuola di Arti e Mestieri.
In questi mesi abbiamo consolidato una rete di scuole professionali (ENAIP) ed università pronte a far partire corsi e tirocini per realizzare il recupero. Contemporaneamente ci siamo mossi per attivare programmi di reinserimento nell’ambito lavorativo attraverso lavori socialmente utili quali i lavori di cantiere. E’ chiaro a tutti che per iniziare è indispensabile ricevere dei permessi, nonché un riconoscimento da parte dei nuovi proprietari dell’area. È arrivato il momento di un sostegno da parte delle Istituzioni. Abbiamo sempre considerato più illegale l’abbandono indotto e la vulnerabilità che nel tempo hanno divorato una struttura interamente donata per la cura dell’uomo, piuttosto che il nostro operare per tutelare il più possibile, a totale cassa zero, un bene dalle enormi potenzialità e dal profondo valore simbolico-identitario per l’isola del Lido.

Rispetto a:
3- Avviare un progetto pilota/sperimentale per il riuso del Teatro Marinoni con un potenziale uso pubblico e/o collettivo in cui sviluppare forme di “governance” innovative conviti che dalla restituzione al territorio dei beni materiali che gli appartengono dipende la qualità della vita di chi vi abita.

Sabato 25 Ottobre faremo un sopralluogo guidato dall’avvocato Grigoletto ad alcuni Forti di Mestre nei quali diverse associazioni hanno sviluppato modelli di uso collettivo per la gestione degli spazi pubblici.
Con noi alcune associazioni del Lido con cui collaboriamo da diversi anni.

15.10.2014 15.10.2014-2

 

foto milongaLa Clandestina continua!

VENERDI’ 17 OTTOBRE

 a grande richiesta e grazie all’entusiasmo di chi ha partecipato alle precedenti “Clandestine” sigue la milonga nella magica cornice del Teatro Marinoni, al Lido di Venezia, dalle ore 21 e fino “a que las velas no ardan”, balleremo nella bellissima sala affrescata del Teatro.

Alla consolle Tj Evita, ci farà ascoltare dalla sua vastisima collezione musicale raccolta negli anni trascorsi a Buenos Aires, una selezione di tandas degli autori della tradizione nelle versioni delle migliori orchestre.

Non masncheranno le sorprese con la consueta regia di Amparo Ferrari.

La cornice sarà quella del Teatro Marinoni, uno spazio riappropriato da e per la cittadinanza, dopo lunghi anni di abbandono, grazie alle persone che in questi tre anni si sono prese cura del Teatro e con grande sforzo lo hanno nuovamente reso disponibile alla cittadinanza. C’è ancora tanto da fare, e mancano ancora i fondi per sostenere il ripristino della completa accessibilità dello spazio; siamo privi di acqua e disponiamo solo di bagni a secco nella zona adiacente, ma il pregio architettonico del teatro rende questo spazio un luogo di grande fascino.

Tango Venice sceglie questa location perché rispecchia il pensiero sociale e politico della direzione della scuola. Il Teatro Marinoni, come d’altronde il tango stesso, è un luogo di aggregazione sociale, di inclusione, di autogestione condivisa e di preservazione della memoria storica e culturale di un popolo: salviamo il Teatro Marinoni dall’oblio, ridiamo vita al vecchio Ricreatorio pubblico! Chi decide di partecipare appoggia questa missione. Il fascino della sala in cui danzeremo, sotto l’affresco marino di Giuseppe Cherubini, ha conquistato il nostro cuore, e sicuramente farà altrettanto con il vostro.

Ingresso a la gorra😉
Gay friendly of course

www.clandestinalamilonga.com

Teatro Marinoni bene comune
Lungo Mare D’annunzio, Lido di venezia.
Dalla stazione S. Lucia prendere il Vaporetto n. 5.2 per il Lido (oppure il n. 6 da Piazzale Roma). Scesi al Lido camminate lungo il gran viale fino alla rotonda finale e girate a sinistra in Lungomare D’annunzio fino al ex ospedale al Mare. Alla Vs. destra troverete l’ingresso alla spiaggia, entrate e seguite le candeline e il tappeto rosso🙂. Bienvenidos a la Clandestina!

copertinaPROGRAMMA SETTEMBRE 2014

Sabato 30 e Domenica 31 “Cura del Mondo, cura di sé”, continuiamo a prenderci cura del Teatro pratica fondante per la costruzione del Bene Comune.

Proseguiremo l’attività con la partecipazione al

Laboratorio“Performing Architecture”

performing architecture

 

State-Theatre/Translokal #3 un progetto di Daniel Kotter e Costanze Fischbeck supportato dal Goethe-Institut in collaborazione con il Padiglione della Germania, SAC – Städelschule Architecture Class che si terrà presso il Teatro Fondamenta Nuove in collaborazione con Biennale di Architettura dal 4-7 Settembre

 

Oltre all’attività laboratoriale,

Mercoledì 3 SETTEMBRE

ospiteremo dalle ore 22.30 l’ After Film Party, in occasione della proiezione alla 71.Mostra del Cinema di “Sivas” un film di Kaan Müjdeci

sivas

 

LA STAMPA

 

Giovedì 4 SETTEMBRE

una serata con Luca Ferraris, giovane cantautore di grande professionalità, talento e originalità al pianoforte, charango e voce insieme a Pietro Sconza al Contrabbasso e Paul Mazzega Batteria e percussioni. Presenterà brani del suo ultimo album “Viaggi senza ritornello”,

luca ferraris

 

 

Venerdì 5  SETTEMBRE

torna a grande richiesta e grazie all’entusiasmo di chi ha partecipato alle precedenti serate, “La Clandestina” Milonga che ha trovato nella magica cornice del Teatro Marinoni una perfetta ambientazione.

la clandestina

 

 

Domenica7 SETTEMBRE, sarà una giornata dedicata alla cura del Teatro e al contatto con le persone e le realtà che vivono il territorio tutto l’anno, mettendo lo spazio a disposizione per un’assemblea pubblica sui temi del Lido, “daMOSEaMOSE” , che dopo le ultime mobilitazioni e la partecipazione cittadina al dibattito sulla gestione del territorio, sembra essere necessaria per ascoltarsi e ragionare assieme, pratica fondante per la costruzione del Bene Comune. Assemblea prevista per le ore 16:00SOMMA

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